Aggiornamenti

Che cosa è cambiato

Ogni aggiornamento di Giornata, con quello che cambia davvero per chi la usa. Il più recente in cima.

Giornata è disponibile in anteprima a professionisti e partner selezionati prima dell’apertura pubblica: questa pagina raccoglie gli aggiornamenti.

    • CorrettoUna giornata annullata non mostra più una stima del compenso, sul sito e nell’app del telefono: non conta in nessun totale, e la cifra diceva il contrario. Sul sito il suo modulo è in sola lettura finché non la ripristini: prima si poteva modificare, ma «Ripristina» la rimetteva com’era e le modifiche andavano perse senza avviso.
    • CorrettoSul telefono, il menu in basso del sito poteva finire sotto il bordo dello schermo, soprattutto con il sito installato come app, e sul Calendario una passata del dito sulla testata spostava in alto tutta la pagina. Adesso lo schermo dell’app è alto esattamente quanto quello del telefono e resta fermo: il menu è sempre in fondo, a portata di pollice.
    • MiglioratoNell’app del telefono, il calendario del mese ha ora la stessa forma di quello del browser: una griglia a linee invece di caselle staccate, il segno dello stato di ogni giornata (✓✓ confermata, ○ bozza, ✕ annullata) al posto dei pallini, il colore del cliente come una barra sul bordo in alto, e un «+2» quando nello stesso giorno ci sono altri lavori. Il compenso maturato del mese sta in cima, sopra il calendario.
    • MiglioratoLe giornate annullate di una data non riempiono più lo schermo, sul sito e nell’app del telefono: stanno in una riga sola, «3 giornate annullate», che si apre con un tocco. Le giornate vive restano in cima, e la frase che spiega perché una giornata confermata in passato non si cancella compare una volta sola. Aprendo la data, il sito mostra per prima una giornata viva e non un’annullata.
    • MiglioratoIl pannello di una data è più compatto: sul sito il giorno della settimana sta sopra la data e il titolo non va più a capo su un telefono, «Aggiungi un’altra giornata» sta in una riga, e i pulsanti in fondo non coprono più il modulo. Nell’app del telefono le giornate di una data non ripetono più la data in ogni scheda: ognuna porta il suo nome, cioè l’evento, il luogo o il cliente.
    • NovitàCreare un account, sul sito e nell’app, passa ora da una breve verifica anti-robot: di solito non chiede niente, e protegge Giornata dalle registrazioni automatiche. Accedere a un account esistente e l’accesso con Google non cambiano.
    • Corretto«Scarica tutti i miei dati» porta ogni tipo di dato che Giornata tiene per te, nella versione attuale. Dal sito l’archivio usciva con tariffe, maggiorazioni, luoghi salvati, profilo di lavoro, previsioni e accordi a forfait vuoti, e dal telefono era vuoto il file dei forfait: i dati c’erano, era l’archivio a non prenderli. Adesso sito e telefono lo compongono nello stesso modo. Le ricevute non sono nell’archivio: si scaricano mese per mese dal sito, nelle Spese, con «Scarica le ricevute del mese».
    • CorrettoSe l’addebito del tuo abbonamento non va a buon fine, Giornata te lo dice anche dentro l’app, con un avviso solo: il giorno in cui, se non si risolve, non potrai più registrare, e che leggere ed esportare i tuoi dati resta sempre possibile. Intanto continui a lavorare come sempre. Nel browser l’avviso porta ad aggiornare il metodo di pagamento; nell’app del telefono ricorda che ti abbiamo scritto per email come sistemarlo.
    • MiglioratoNell’app del telefono, ogni casella del calendario del mese mostra anche il segno dell’attività e le ore della giornata, come nel calendario del browser; se nelle impostazioni del calendario hai scelto di vedere il compenso, sulle giornate confermate compare anche l’importo.
    • CorrettoNell’app del telefono, l’accesso con Google tornava alla schermata di accesso senza essere entrati e senza nessuna spiegazione: l’app non riconosceva la risposta che la riportava indietro. Adesso la riconosce; e se l’accesso viene rifiutato, l’app dice perché invece di tacere.
    • CorrettoNell’app del telefono, una giornata registrata non resta più «In attesa di sincronizzazione» dopo che è arrivata: la scritta sparisce appena il server l’ha ricevuta. Se invece una giornata non riesce a partire, la scheda lo dice — «Non sta partendo: è al sicuro su questo dispositivo» — e in cima alla schermata c’è «Riprova a inviare».
    • CorrettoNell’app del telefono, con il testo in grassetto attivo nelle impostazioni di Android, pulsanti, collegamenti ed etichette si leggono per intero: la schermata di accesso mostra di nuovo «Continua con Google», «Non hai un account? Creane uno» e «Password dimenticata?», le attività e gli stati delle giornate non perdono l’ultima lettera, e i giorni del calendario mostrano entrambe le cifre.
    • CorrettoNell’app del telefono, aprire un giorno dal calendario — o con «Registra la giornata» e con il «+» — mostra quel giorno e basta: il modulo per registrarlo, con la data già scritta, e sotto solo le giornate di quella data. Prima, sotto il modulo, c’era l’elenco di tutte le giornate degli altri giorni, e su un giorno vuoto non si capiva che cosa fare.
    • CorrettoNell’app del telefono, in Impostazioni › Permessi, ogni permesso dice perché è così e porta il gesto che lo cambia: «Consenti» quando il telefono non l’ha ancora chiesto o lo chiederà ancora, «Apri le impostazioni di sistema» quando non lo chiederà più, e per la posizione in secondo piano la strada verso Memoria luoghi, con la sua spiegazione prima della domanda. Prima c’era solo «non concesso», anche su un permesso mai chiesto, e nessun modo di rimediare. E fotografando una giornata con la fotocamera bloccata, sotto la frase adesso c’è il pulsante che apre le impostazioni.
    • CorrettoNel browser, «Vai alle tariffe» — il pulsante sotto l’avviso «Nessuna tariffa è in vigore in questa data» — portava a Impostazioni › Abbonamento invece che alle tue tariffe. Adesso chiude la giornata e apre le Tariffe, dove si sistema quello che l’avviso chiede.
    • CorrettoSul sito, quando il server rifiuta una correzione, un annullamento o un importo forzato fatti dal pannello di una giornata, la ragione compare dentro il pannello, in cima. Prima finiva sotto il pannello, dove non si poteva leggere, e sembrava che il pulsante non avesse fatto niente.
    • CorrettoUna giornata annullata che era stata confermata non offre più «Cancella definitivamente», sul sito e nell’app del telefono: resta nella storia dei compensi, e al posto del pulsante c’è la ragione, con «Ripristina» accanto. Su una giornata mai confermata «Cancella definitivamente» chiude ogni finestra dopo la conferma e la giornata sparisce; se il server la rifiuta lo stesso, la ragione compare in cima allo schermo invece di restare nascosta dietro il pannello.
    • CorrettoSul sito, «Conferma» e «Ripristina» nel pannello di una giornata non chiudono più il pannello un secondo dopo: resta aperto sulla giornata appena confermata, con il suo importo, e da lì si può aggiungere un’altra giornata sulla stessa data.
    • CorrettoNell’app del telefono confermare una giornata non chiude più l’app da sola: la prima animazione dello schermo la faceva uscire all’improvviso.
    • CorrettoSe correggi una giornata due volte di seguito e il server fa una domanda sulla prima correzione, adesso la domanda si vede sulla giornata, sul sito e sul telefono. Prima restava nascosta, e la seconda correzione sembrava salvata mentre aspettava per sempre. Rispondendo, parte la tua ultima correzione: nessuna delle due si perde.
    • CorrettoSul telefono, rispondere sulla maggiorazione festiva di una giornata già confermata porta con sé la tariffa che avevi già scelto, come sul sito: non serve più un secondo tocco. E se una data smette di essere festiva, la giornata si corregge di nuovo invece di restare bloccata.
    • CorrettoNell’app del telefono i testi non si tagliano più: nell’elenco del mese il nome del cliente e dell’evento va a capo invece di finire in puntini, e in «Le tue giornate» una bozza mostra di nuovo che cosa era — il titolo era sparito dietro la stima. Le date delle spese si leggono per esteso invece che come 2026-09-23.
    • MiglioratoLe pagine di «Altro» nel telefono hanno tutte lo stesso titolo in cima — Clienti, Commesse e Calendario e importi prima non ne avevano — e i pulsanti della stessa pagina hanno la stessa larghezza e la stessa forma. Alcuni pulsanti troppo bassi per un dito, nella presentazione e nella scelta della valuta, sono diventati della misura giusta.
    • CorrettoQuando correggi una giornata e il server ti fa una domanda, riaprendola — sul sito o con «Correggi» sul telefono — trovi la tua correzione e non la giornata com’era prima. E sul sito la risposta — la tariffa scelta con «Salva correzione», la maggiorazione festiva, «Forza l’importo» — parte con la tua correzione dentro, come già sul telefono.
    • CorrettoUna giornata già confermata in un giorno festivo adesso si corregge, sul sito e sul telefono: la decisione sulla maggiorazione festiva che avevi già preso viaggia con la correzione, e se vuoi cambiarla i pulsanti della festività correggono la giornata invece di fermarsi.
    • NovitàPer chi ha comprato l’abbonamento sul sito, in Impostazioni › Abbonamento c’è «Aggiorna il metodo di pagamento»: apre la pagina sicura del sistema di pagamento e poi ti riporta in Giornata.
    • NovitàUna giornata con un compenso concordato si conferma anche quando non hai ancora nessuna tariffa: sotto «Nessuna tariffa è in vigore» adesso c’è «Forza l’importo», scrivi quanto vale e perché, e la giornata è confermata con quell’importo. Se invece più tariffe possono valere, resta la domanda su quale applicare.
    • CorrettoSe correggi la stessa giornata o la stessa spesa su due dispositivi e le due versioni sono diverse, l’app non ne scarta più una in silenzio: ti dice «modificata anche su un altro dispositivo», ti mostra le due versioni una accanto all’altra e ti fa scegliere quale tenere.
    • CorrettoSul telefono, quando correggi una giornata e il server ti fa una domanda — quale tariffa applicare, la maggiorazione festiva, oppure «Nessuna tariffa è in vigore» — adesso la domanda compare sulla giornata invece di restare nascosta. E quando rispondi, anche con «Forza l’importo», parte la tua correzione con la risposta dentro, non la giornata com’era prima.
    • CorrettoSe il rinnovo dell’abbonamento non va a buon fine, gli avvisi arrivano davvero: al massimo tre per quel mancato pagamento — subito, a metà dell’attesa e il giorno prima che la scrittura si fermi — invece di uno per ogni tentativo rifiutato. Dicono che intanto continui a lavorare, che i tuoi dati restano sempre leggibili ed esportabili, e non ti chiedono mai i dati della carta. E ogni rinnovo pagato ora ti manda la sua ricevuta, non solo il primo acquisto, che ne riceve una sola.
    • CorrettoChi chiede una password nuova dall’app Android riceve un link che porta alla pagina giusta, dove la password si reimposta. Prima il link poteva portare a un indirizzo che non sapeva farlo.
    • MiglioratoDove un abbonamento non comprende i documenti, sotto la frase che lo spiega adesso c’è «Vedi l’abbonamento», che porta dritto alla pagina dell’abbonamento invece di lasciarti cercarla.
    • MiglioratoQuando una giornata cade in un festivo, la domanda sulla maggiorazione adesso dice quanto vale ciascuna risposta: il totale con la maggiorazione proposta e quello a paga normale. Nessuna delle due è già scelta — decidi tu.
    • MiglioratoSull’app Android, quando una giornata può essere pagata con più tariffe, sopra le scelte adesso c’è la domanda — «Con quale tariffa va pagata questa giornata?» — e sotto il perché: prima le tariffe comparivano come pulsanti in mezzo agli altri. E il nome del mese in cima al calendario non si spezza più a metà parola.
    • MiglioratoQuando annulli o cancelli una giornata, la domanda di conferma dice quale: cliente, attività, evento e luogo, così su una data con due lavori non puoi sbagliare. Sull’app Android, in fondo allo schermo il contenuto sfuma sotto la barra invece di finire con una riga tagliata a metà.
    • CorrettoSull’app Android i suggerimenti dentro i campi — «Evento», «Luogo», «Note» — adesso si leggono, e le giornate coperte da un compenso a corpo mostrano di nuovo il loro nome: la frase sul compenso va a capo sotto, invece di uscire dalla scheda.
    • MiglioratoSull’app Android le date non si scrivono più a mano: il giorno di una giornata, di una spesa, di una tariffa si sceglie dal calendario del telefono, e si legge per esteso — «venerdì 14 agosto 2026» invece di «2026-08-14».
    • MiglioratoSull’app Android il contenuto parte subito sotto la testata: una riga di stato vuota lasciava una striscia di spazio morto in cima a ogni schermata.
    • CorrettoSull’app Android le tariffe ci sono di nuovo: «Oggi» non dice più «Manca una tariffa» quando le hai impostate, e scegliendo la tariffa di una giornata compaiono i loro nomi invece di caselle vuote. L’app leggeva il nome di una tariffa nel posto sbagliato; adesso lo legge come il sito.
    • CorrettoL’app Android adesso salva davvero: una giornata, un cliente, una spesa. Premendo «Salva» non succedeva niente — né sul telefono né sul server — perché ogni scrittura chiedeva al telefono una funzione che su Android non esiste. Ogni gesto che scrive passa ora da un generatore nativo, e una prova esegue l’app con le stesse condizioni del telefono a ogni controllo.
    • MiglioratoIl calendario dell’app adesso si legge a colpo d’occhio: ogni casella porta un velo di colore che dice com’è quel giorno — confermato, da completare, annullato, occupato, non disponibile — invece di chiederti di leggere un segnetto. È la stessa lettura che il calendario sul web ha da qualche giorno, e dove un giorno porta più lavori vince quello che chiede attenzione.
    • CorrettoSe l’app non riesce ad aprirsi, adesso lo dice e offre «Riprova». Prima restava su un cerchietto che girava, senza una parola e senza un gesto: l’unica uscita era chiuderla dalle applicazioni recenti.
    • CorrettoLa schermata di accesso dell’app adesso scorre. Con il carattere di sistema ingrandito, o su uno schermo corto, il fondo — il pulsante di Google, il link della password dimenticata — restava tagliato fuori senza nessun segno che ci fosse altro.
    • CorrettoSe la sessione finisce da sola, adesso l’app e il sito dicono perché invece di riportarti alla schermata di accesso in silenzio. Le ragioni sono tre e hanno rimedi diversi — è scaduta, non siamo riusciti a rinnovarla, il servizio l’ha chiusa — e in tutti e tre i casi quello che avevi registrato resta dov’è.
    • NovitàL’app ha la schermata delle commesse. Prima si poteva solo crearne una al volo mentre si segnava una giornata, e poi spariva: non c’era nessun posto dove vederle, rinominarle, chiuderle o riaprirle. Ora sta in «Altro», sotto i clienti, e ogni commessa mostra il cliente a cui appartiene. Rinominarla non tocca il forfait né le date.
    • CorrettoSu uno schermo stretto — un telefono piccolo, o uno normale con la dimensione del display ingrandita — il calendario del mese mandava il settimo giorno della settimana a capo. Adesso le sette colonne restano sette su qualunque schermo.
    • NovitàL’app ha la schermata delle commesse. Prima si poteva solo crearne una al volo mentre si segnava una giornata, e poi spariva: non c’era nessun posto dove vederle, rinominarle, chiuderle o riaprirle. Ora sta in «Altro», sotto i clienti, e ogni commessa mostra il cliente a cui appartiene. Rinominarla non tocca il forfait né le date.
    • NovitàLa maggiorazione festiva si imposta anche dall’app, in fondo alle tariffe: quanto vale in più una giornata di festa e su quale tariffa si calcola. Prima si poteva solo dal computer — quindi una giornata segnata dal telefono in un festivo prendeva la maggiorazione soltanto se qualcuno l’aveva configurata altrove. Si può anche correggere e ritirare, e le giornate già confermate restano pagate com’erano.
    • NovitàL’app lo dice anche in «Altro», non solo nelle schede di benvenuto: lo stesso account si apre su getgiornata.com dal browser. Le schede si vedono una volta sola, all’inizio, quando non si ha ancora niente da spostare su una tastiera vera — chi se ne accorge mesi dopo adesso lo trova dove va a cercarlo.
    • NovitàL’app dice quante letture automatiche dello scontrino sono già state fatte questo mese e quanti documenti sono conservati. Prima quei due numeri si vedevano solo dal computer — e il telefono è proprio il posto dove le foto si scattano, quindi il limite si scopriva solo quando arrivava un rifiuto. Li trovi in «Altro», sotto l’abbonamento.
    • NovitàDall’app si può cambiare il nome di un cliente: basta toccarlo nell’elenco. Prima si poteva solo dal computer, e chi sbagliava un nome mentre era fuori doveva aspettare di tornare alla scrivania. Il recapito e il colore restano quelli che erano.
    • CorrettoSull’app i tipi di attività configurati dal computer non comparivano mai: «Tipi di attività» diceva «Non ce n’è nessuno» anche a chi li aveva già impostati, e lo stesso valeva per le categorie di spesa. L’app non li chiedeva proprio al server. Ora li legge a ogni apertura, come fa il sito.
    • CorrettoNella schermata di accesso dell’app, la riga sopra il pulsante di Google diceva «oppure con email e password» — cioè annunciava il modulo che stava sopra di lei, non il pulsante che stava sotto. Ora dice semplicemente «oppure».
    • CorrettoAlla prima apertura «Registra la giornata» finiva sotto il bordo dello schermo: sopra di lui c’erano due riquadri di preparazione, e per premere il pulsante bisognava scorrere. Adesso resta sopra solo quello che ferma davvero qualcosa — la tariffa, senza la quale una giornata non si conferma — mentre il consiglio sui clienti è sceso sotto il gesto. Nessuna delle due frasi è stata accorciata o nascosta.
    • NovitàL’app dice che Giornata c’è anche sul computer. Lo stesso account si apre dal browser su getgiornata.com senza installare niente: il telefono per segnare al volo, il computer per le tariffe e il rendiconto di fine mese. Lo trovi nel giro di benvenuto e fra le voci di «Altro».
    • NovitàUna pagina spiega come si cancella il proprio account: i passaggi dall’app e dal browser, che cosa sparisce, che cosa resta e per quanto tempo. La trovi in fondo a ogni pagina, sotto «Cancella account», e si legge senza dover entrare.
    • CorrettoSulle pagine di privacy e termini le parole in risalto mostravano due asterischi al posto del grassetto. Erano centotrentadue frasi, sulle pagine che dicono che cosa facciamo dei tuoi dati: adesso si leggono come devono.
    • NovitàUn luogo salvato si può togliere dall’elenco senza cancellarlo. Prima le strade erano due: spegnerlo, e allora restava nell’elenco per sempre, oppure cancellarlo, e allora spariva con il nome che gli avevi dato. Adesso c’è la via di mezzo — esce dall’elenco, il nome resta al sicuro, e lo rimetti quando vuoi da «Luoghi archiviati».
    • CorrettoQuando l’abbonamento non comprende lo spazio documenti, l’app adesso lo dice. Prima il pulsante per allegare una foto spariva e basta — sulla giornata, sulle spese e sul telefono — senza una parola che spiegasse perché. E nei primi secondi dopo l’apertura, quando l’app non sa ancora cosa puoi allegare, lo dice invece di far sembrare che la funzione non ci sia.
    • CorrettoIl promemoria settimanale non si spegne più per sempre. Se ne saltavi due di fila, smetteva di arrivare e non tornava mai — con l’interruttore ancora acceso nelle Impostazioni, quindi senza modo di accorgersene. Adesso basta registrare una giornata e riparte.
    • CorrettoSospendere Memoria luoghi adesso è davvero una sospensione: il tasto dice «Riprendi» e riparte con un tocco. Prima, dopo «Sospendi», tornava tutta la spiegazione della prima volta e il tasto diceva «Attiva Memoria luoghi» — sembrava di dover ricominciare da capo.
    • CorrettoNel calendario, gli interruttori che decidono che cosa scrivere in una casella adesso contano anche sulla griglia del telefono. Prima il nome grosso della casella era sempre l’evento — o il luogo — e nessun interruttore lo toccava: spegnendo «Cliente» e «Commessa» non cambiava niente. Adesso «Evento» ha il suo, e spegnendolo il nome diventa il cliente, poi la commessa. Spegnendoli tutti e tre, la casella resta senza nome.
    • MiglioratoUn suggerimento nato da una sosta adesso dice QUANTO a lungo: «il telefono era fermo lì per almeno 5 ore» invece di «per diverse ore». Prima una sosta di tre ore e una di dodici si leggevano uguali, e la differenza è proprio quella che serve per decidere se accettare. Il numero è sempre arrotondato per difetto — «almeno» non promette mai più di quanto il telefono abbia misurato — e resta il telefono a essere stato lì, non tu: a dirlo sei tu, accettando.
    • MiglioratoQuando il programma e il telefono non vanno d’accordo su dove eri, adesso Giornata dice QUALI due posti — «avevi in programma Roma, il telefono dice Milano» — invece di dire solo che divergono. Non sceglie e non corregge niente: mette le due letture una accanto all’altra e decidi tu. E se il telefono non sa come si chiama quel posto, lo dice invece di inventarlo. Una giornata che hai già registrato non viene mai toccata dal GPS.
    • NovitàIl blocco dei ritirati si può svuotare. Un pulsante toglie per sempre tutti quelli che nessuno usa più — e dice quanti sono prima di farlo, perché quasi mai sono tutti: un cliente, una commessa, una tariffa o una maggiorazione che una giornata, una spesa, una previsione o un rendiconto già emesso nomina non si può cancellare, e resta dov’è con scritto perché. Vale su clienti, commesse, tariffe e maggiorazioni, sul computer e sul telefono. I tipi di attività non hanno questo pulsante: quel catalogo lo crea Giornata e l’app lo legge soltanto.
    • MiglioratoIl blocco dei ritirati non cresce più all’infinito. Ne mostra i primi cinque, scrive quanti sono in tutto, e un tocco li apre tutti; sopra i cinque compare un campo per cercare un nome — senza accenti e senza maiuscole da azzeccare, e trova anche una parola in mezzo al nome. Vale su clienti, commesse, tipi di attività, tariffe e maggiorazioni, sul computer e sul telefono. Niente viene cancellato: quello che era ritirato resta ritirato, e «Reintegra» è dove è sempre stato.
    • CorrettoIl titolo del blocco dei ritirati diceva «commesse ritirati», «tariffe ritirati» e «maggiorazioni ritirati»: il participio non concordava con la parola che lo precede. Adesso concorda, e la parola stessa arriva tradotta anche per chi usa Giornata in inglese — prima tre di quei blocchi restavano in italiano.
    • NovitàI clienti si gestiscono adesso anche dal telefono, in «Altro»: c’è l’elenco di quelli attivi e di quelli ritirati, e da lì puoi ritirarne uno, rimetterlo fra le scelte, oppure cancellarlo per sempre se nessuna giornata, spesa o altra riga lo nomina. È la stessa regola del browser, non una versione ridotta: dove qualcosa lo cita, il prodotto te lo dice con il numero invece di nascondere il gesto. Serve a chi crea un cliente per sbaglio mentre registra, che fino a ieri doveva aprire il computer per toglierlo.
    • NovitàGiornata si apre anche senza rete. Prima, in un seminterrato o in un camerino senza campo, riaprire l’app mostrava la pagina di errore del browser: adesso mostra Giornata, con quello che hai già sul dispositivo. Quando la rete torna, quello che hai scritto parte da solo. Nessun documento e nessuna ricevuta viene tenuto da parte per questo: restano dove sono sempre stati.
    • NovitàAnche sul telefono, quando i clienti (o le commesse, o le attività) sono tanti, sopra le pastiglie compare un campo per filtrarli: scrivi due lettere e restano solo quelle che corrispondono, senza accenti e senza maiuscole da azzeccare. Chi ne ha pochi non vede nessun campo in più. Filtrare non cambia quello che hai scelto, e «Tutti» resta sempre lì per tornare indietro.
    • CorrettoL’avviso «richieste ferme su un rifiuto» poteva restare acceso anche quando non c’era più niente da sistemare: se nel frattempo il server ti aveva mandato la sua versione di quella riga, lo schermo era già allineato e l’avviso continuava a contarla. Premere «Riallinea con il server» ne liberava zero e diceva lo stesso che era tutto a posto. Ora quelle richieste se ne vanno da sole al primo allineamento, senza che tu debba premere niente — e quando invece qualcosa è davvero rimasto sullo schermo, l’avviso resta, perché serve.
    • NovitàOgni cliente e ogni commessa dicono adesso da quando sono in Giornata, e quando sono stati modificati l’ultima volta: nel modulo che li corregge, e sotto quelli ritirati. Serve quando trovi un nome che non ricordi di aver scritto.
    • CorrettoPer un istante, aprendo l’app, la barra in alto poteva mostrare la data del giorno in cui il sito era stato aggiornato l’ultima volta invece di oggi. Adesso la data compare quando il tuo dispositivo l’ha detta — che è l’unico che la sa davvero, se lavori in un altro fuso orario.
    • NovitàRitirare non è più un gesto senza ritorno per nessun dato di base. Una commessa chiusa per sbaglio, un chip ritirato, una tariffa archiviata e la maggiorazione festiva tornano tutti fra le scelte con un tocco: in fondo alla loro schermata c’è il blocco dei ritirati, con «Reintegra» accanto a ognuno. Le giornate già registrate non si muovono né in un verso né nell’altro.
    • CorrettoUn avviso «richieste ferme su un rifiuto» poteva restare sullo schermo per sempre quando riguardava un cliente, una commessa, una tariffa o una previsione: l’app sapeva rimetterli come sono sul server, ma lo faceva solo se glielo chiedevi tu. Ora lo fa da sola, al primo allineamento, e l’avviso sparisce senza che tu debba premere niente — e senza buttare via nulla di ciò che non è ancora partito.
    • CorrettoSul telefono, pianificare più giorni di lavoro su date che avevi segnato come non disponibili avveniva senza dire niente, e le giornate già confermate non venivano saltate. Ora il telefono si comporta come il browser: le date che non hanno bisogno di te vengono lasciate stare, quelle scritte sopra un «non ci sono» vengono scritte lo stesso — è il lavoro il fatto nuovo — e ti viene detto quante sono, così sai quali caselle aprire.
    • MiglioratoQuando qualcosa resta fermo su un rifiuto del server, Impostazioni non dice più soltanto quante richieste sono ferme: ora le elenca — che cosa tocca ognuna, di che giorno, e perché il server non l’ha accettata — prima del pulsante che le scarta. E dove c’è una schermata che la apre, un tocco ti porta lì.
    • MiglioratoQuando hai molti clienti, sopra le caselle «per quali clienti» del rendiconto mensile compare un campo per cercarli: scrivi due lettere e restano solo quelli che corrispondono, senza accenti e senza maiuscole da azzeccare. Chi ne ha pochi non vede nessun campo in più. Cercare non cambia le tue spunte: quello che avevi scelto resta scelto anche mentre è nascosto.
    • NovitàUn cliente ritirato si può rimettere fra le scelte. Il pulsante «Reintegra» è nel blocco dei ritirati, in fondo alla schermata Clienti: ritirare non è più un gesto senza ritorno, e le giornate passate non si muovono né in un verso né nell’altro.
    • CorrettoSalvare una correzione, o annullare una giornata, non ti riporta più al calendario: la finestra resta aperta su quella giornata, dove sono i gesti che vengono dopo.
    • MiglioratoQuando qualcosa non si può fare — correggere una giornata annullata, confermarne una già confermata, toccare una spesa annullata — ora l’app lo dice subito, nel momento in cui premi, mentre puoi ancora cambiare idea. Prima lo scoprivi molto più tardi, al collegamento successivo, su una schermata dove stavi facendo altro.
    • CorrettoUn avviso su qualcosa che il server non potrà mai accettare adesso se ne va da solo, al primo collegamento, senza che tu debba premere niente. Resta solo quando c’è davvero una scelta da fare.
    • MiglioratoSul telefono la finestra di una giornata si apre al centro dello schermo, invece che incollata al bordo inferiore con mezzo schermo vuoto sopra.
    • MiglioratoLa finestra di una giornata si stacca da quello che copre: lo sfondo si sfuma e il bordo si vede. I pulsanti hanno tutti la stessa larghezza, e quando su una data c’è una sola previsione non ne ripetono più il motivo tre volte di fila.
    • MiglioratoL’avviso «Serve attenzione» adesso dice DI CHE COSA parla — «la modifica di una previsione», «una giornata nuova», «la conferma di una spesa» — invece del generico «questa modifica». E quando non sappiamo spiegare il rifiuto, il motivo tecnico è leggibile a un tocco, per chi deve ripararlo.
    • CorrettoL’avviso «Serve attenzione» ha sempre un modo per uscirne. Prima, quando riguardava una previsione o un anagrafico, restava in cima all’app senza nessun pulsante: adesso porta all’elenco di ciò che il server non ha accettato, e premerlo non cancella niente.
    • NovitàAnche dal telefono puoi MODIFICARE un’indisponibilità invece di doverla annullare e rifare: il gesto sta nella finestra del giorno, accanto a quello che la toglie.
    • CorrettoQuando modifichi un’indisponibilità e premi Salva, la finestra del giorno adesso si chiude e torni al calendario. Prima restava aperta sulla stessa schermata di partenza, e sembrava che il tocco fosse andato perso.
    • MiglioratoRiaprendo una data che avevi già segnato come «Non disponibile», la finestra non ti chiede più Cliente, Commessa e tariffa per una giornata che non c’è. Mostra la tua indisponibilità, e adesso la puoi anche MODIFICARE — prima si poteva solo cancellare. Se quel giorno hai lavorato davvero, un pulsante apre comunque il modulo della giornata.
    • NovitàSe pianifichi un lavoro su giorni che avevi segnato come «Non disponibile», adesso l’app te lo dice — e pianifica lo stesso, perché il lavoro è il fatto nuovo. Le caselle interessate compaiono marcate in rosso sul calendario, con un punto esclamativo: aprendole togli in un tocco la previsione che non vale più, da una parte o dall’altra.
    • NovitàE se registri una giornata da «Oggi» su una data che avevi segnato come «Non disponibile», l’app te lo ricorda prima di farti compilare, con il gesto per togliere quella previsione accanto. Non impedisce niente: se hai lavorato, hai lavorato.
    • MiglioratoLe proposte della ricostruzione intelligente non ti propongono più lavoro sui giorni che avevi segnato come «Non disponibile». E quando il telefono dice il contrario — perché sei stato ore in un posto dove lavori davvero — la proposta diventa una domanda con tutt’e due le letture accanto, invece di scegliere al posto tuo.
    • CorrettoAnche nel calendario del mese sul telefono, segnare un giorno come «Non disponibile» non chiede più per chi. Il pulsante è salito sopra Cliente, Commessa e Attività: prima stava in fondo, quindi per dire «non ci sono» bisognava leggere e saltare tre campi che non c’entravano. Era l’ultima schermata in cui succedeva.
    • CorrettoChiudere il pannello di una giornata mentre si sta salvando adesso lo chiude davvero. Prima, se premevi la «✕» — o Esc, o fuori dal pannello — nell’istante fra «Salva» e la risposta, il pannello si riapriva da solo un momento dopo, sulla stessa giornata. Il salvataggio era andato a buon fine in entrambi i casi: a non funzionare era la chiusura.
    • MiglioratoUn avviso che riporta un rifiuto dice adesso DI CHE COSA parla: «Giornata del 12 settembre», oppure «Spesa del 12 settembre», sopra la ragione. Prima diceva soltanto la ragione, e in un mese con venti giornate quella non bastava a capire quale andasse sistemata — tanto più che un rifiuto arrivato mentre l’app si sincronizzava da sola può riguardare qualcosa che non hai appena toccato.
    • MiglioratoUn cliente creato per sbaglio adesso si cancella. Prima «Ritira» era l’unico gesto — giusto per un cliente con giornate dietro, perché quelle giornate devono continuare a dire per chi hai lavorato — e per uno creato per errore era una porta a senso unico: il nome restava in fondo alla schermata per sempre. Adesso, se niente lo usa, si cancella davvero; e dove qualcosa lo usa te lo dice, con il numero di cose che lo citano, invece di lasciarti premere un pulsante che non può funzionare.
    • CorrettoSegnare un giorno come «Non disponibile» non ti chiede più il cliente, la commessa e l’evento — da «Oggi», dal pannello della giornata sul browser e dal pianificatore del browser. Un impegno personale non ha niente a che fare con un lavoro, e il modulo di registrazione si faceva vedere sotto la domanda come se servisse. Al suo posto c’è il campo che serve davvero: PERCHÉ quel giorno non ci sei — una visita, un altro lavoro, un impegno. E quel perché adesso viene salvato anche quando lo scrivi dal calendario del mese: prima il campo c’era e la nota veniva buttata via proprio sull’indisponibilità.
    • MiglioratoNel rendiconto, un compenso a corpo torna a dire quante giornate copre. Se avevi corretto la data di maturazione della commessa — anche solo di un giorno — la riga diceva «0 giornate coperte» accanto alle stesse giornate che nell’elenco sopra erano segnate «a corpo»: il documento si contraddiceva da solo. Le giornate erano giuste, era il collegamento a essersi rotto quando la data cambiava. E quando una giornata coperta porta una data di maturazione che nessun accordo porta più, e il mese ha più di un compenso a corpo di quella commessa, adesso il documento lo scrive in nota.
    • CorrettoIl luogo stampato sullo scontrino torna a comparire nel modulo quando fotografi una ricevuta. Il modello lo leggeva e il server lo restituiva: andava perso nel passaggio, insieme a nient’altro. Adesso i sei campi arrivano tutti — importo, valuta, data, esercente, luogo e categoria — e quel passaggio non può più perderne uno.
    • CorrettoSul browser, su una data con più lavori, la domanda prima di annullare adesso nomina quello giusto — e quando registri una giornata nuova il pannello resta su quella, anche se nel modulo hai cambiato la data. Prima poteva tornare al modulo vuoto e sembrare che non fosse successo niente.
    • CorrettoDa «Oggi», confermare una giornata su cui si applica più di una tariffa apre la giornata e chiede quale, invece di mandare una conferma che il server rifiuta. La domanda c’era già nel dettaglio: adesso vale per ogni modo di confermare.
    • CorrettoQuando il server rifiuta qualcosa che hai appena fatto, adesso te lo dice — sempre, e nel punto in cui hai premuto. Prima la ragione esisteva e non arrivava: su «Cancella definitivamente» di una giornata che era stata confermata in passato il pulsante sembrava non fare niente, mentre il server stava spiegando che quella giornata fa parte della tua storia dei compensi e resta. Vale per ogni gesto, non solo per quello.
    • CorrettoAnche sul telefono, annullare una giornata già confermata chiede conferma e dice che cosa smette di contare. Su una bozza no: una domanda che arriva sempre si smette di leggere.
    • CorrettoRegistrandoti con un indirizzo che ha già un account, il messaggio ti dice di entrare dall’accesso — in tutte e quattro le lingue del sito. Prima lo diceva solo in italiano, e chi leggeva in inglese, francese o spagnolo aspettava un’email che non sarebbe arrivata.
    • CorrettoL’app parla inglese fino in fondo. I nomi dei campi e le etichette dei pulsanti — «Data», «Importo», «Salva», «Chiudi» — restavano in italiano anche scegliendo un’altra lingua: erano centosessanta parole scritte dentro le schermate invece che nel posto dove ogni frase esiste in due lingue. Adesso ci sono tutte, sul browser e sul telefono.
    • MiglioratoLa fila di pastiglie che chiede «che giornata è» non si prende più mezzo schermo: si ferma a due righe e le altre stanno dietro un tocco, con scritto quante sono. La scelta che hai già fatto resta sempre in vista, e nulla è diventato irraggiungibile.
    • MiglioratoNel calendario a griglia ogni casella dice adesso CHE COSA era quella giornata: il nome dell’evento, e in sua assenza il luogo o il cliente. Prima c’erano il cliente e la commessa e l’evento non compariva mai, a nessuna larghezza. Su un telefono, dove una casella è larga un dito, il nome si accorcia alla prima parola — «Teatro» invece di «Teatro Comunale» — invece di sparire.
    • MiglioratoE il mese si legge a colpo d’occhio: i giorni confermati, quelli ancora da completare, quelli annullati, quelli occupati da una data prevista e quelli in cui hai segnato di non essere disponibile hanno adesso cinque sfondi diversi. I due previsti si distinguono per un tratteggio e non per un colore, così la differenza resta visibile anche a chi i colori non li distingue.
    • MiglioratoNel filtro dell’esportazione un cliente ritirato dice anche perché è ancora lì: «(ritirato · 1 giornata e 2 spese questo mese)». Prima diceva solo che era ritirato, e per capire da dove saltasse fuori bisognava cercarlo — spesso fra le giornate, mentre la ragione poteva essere una spesa.
    • NovitàNell’app, sotto Altro › Giornata, c’è l’elenco dei permessi — fotocamera, posizione, posizione in secondo piano — con quello che il telefono ti risulta aver concesso e un tasto che apre le impostazioni di sistema. Prima il collegamento c’era solo nel momento in cui negavi un permesso: se ci ripensavi dopo, non c’era più modo di tornarci.
    • CorrettoUn cliente ritirato adesso si trova. Nel filtro dell’esportazione il suo nome porta «(ritirato)» — compare lì perché ha una giornata o una spesa in quel mese, non perché sia tornato fra le scelte — e nella schermata dei clienti c’è un blocco in fondo che li elenca e spiega che restano su ogni giornata che li nomina.
    • CorrettoQuando chiudi una commessa, le sue date previste escono dall’elenco di quelle ancora attese. Prima restavano lì, come se il lavoro fosse ancora in arrivo — ma su una commessa chiusa non si può più registrare una giornata. Le date restano scritte nella storia: se riapri la commessa, tornano.
    • CorrettoSegnare un giorno come «Non disponibile» si fa anche su oggi e sui giorni passati. Prima quella scelta compariva solo sulle date future, e per dire «quel giorno non c’ero» restava solo registrare una giornata — che chiede la tariffa, perché una giornata è lavoro.
    • MiglioratoL’app parla inglese fino in fondo, sul telefono e nel browser. La scelta della lingua c’era già, ma diverse schermate restavano in italiano comunque — le Impostazioni, le Tariffe, perfino i nomi delle pagine. Adesso ogni frase segue la lingua che hai scelto.
    • MiglioratoDal browser adesso si capisce che cosa fa in più il telefono. La presentazione iniziale lo dice con una scheda in più — solo sul browser — e le Impostazioni lo tengono scritto in cima: qui si configura e si fa il rendiconto, mentre le funzioni che suggeriscono dove sei stato vivono nell’app sul telefono, con i permessi di posizione attivi.
    • MiglioratoIl tipo di attività predefinito «Spettacolo» ora si chiama «Evento»: copre anche fiere, congressi e installazioni, che spettacoli non sono. Se lo avevi già rinominato tu, resta come l’hai chiamato.
    • CorrettoUna data che hai già registrato non resta elencata fra quelle previste. Prima il calendario mostrava la giornata confermata e poco sotto la stessa data compariva ancora come «previsto», con il gesto per annullare una previsione che si era già avverata.
    • MiglioratoChiudere una commessa è un gesto solo. Prima c’erano due pulsanti, «Chiudi» e «Archivia», che facevano esattamente la stessa cosa con due nomi diversi. E la domanda dice anche quando conviene farlo: quando hai fatturato, o quando sei sicuro di non doverci aggiungere altre date — perché una commessa chiusa non si può più scegliere quando registri una giornata.
    • CorrettoQuando il server rifiuta un archivio, la riga torna a farsi vedere. Prima, se archiviavi una maggiorazione, un cliente, una commessa, un tipo di attività o una tariffa e il server non accettava — per esempio perché il periodo di prova era finito — la riga spariva dallo schermo lo stesso, mentre il server continuava a considerarla viva e ad applicarla ai tuoi compensi. Adesso torna al suo posto, com’era.
    • NovitàLa lingua dell’app la scegli tu. Prima la decideva il telefono e basta: ora te la chiede alla prima apertura, e la cambi quando vuoi da Altro › App. La tua scelta vince sempre su quella del dispositivo, e vale su quel dispositivo — il sito e le email restano nella lingua che scegli lì.
    • CorrettoUna giornata di una commessa a corpo non dice più «0». Il numero era corretto — quel compenso matura tutto insieme alla data che hai stabilito, non giorno per giorno — ma a colpo d’occhio sul calendario sembrava che quella giornata non valesse niente. Ora al suo posto c’è un trattino, e aprendo la giornata leggi che il compenso è a corpo e quando matura. Nessun importo è cambiato.
    • MiglioratoIl calendario del mese ha le righe tutte uguali. Prima crescevano solo le settimane che contenevano qualcosa, e una griglia con righe di altezze diverse si legge come sbagliata prima ancora di leggere un numero. Nessuna casella si è rimpicciolita: sono le vuote a essersi allineate alle piene. E su «Oggi», dal telefono, «LA TUA GIORNATA» sta ora alla stessa altezza della data, e la linea che le separa si vede.
    • NovitàL’app parla inglese. Se il tuo telefono o il tuo browser è in inglese, Giornata si apre in inglese: l’accesso, il calendario, le spese, i rifiuti del server e le parole che cambiano con il tuo profilo — giornata, cliente, commessa, compenso. Tutta l’app, non una parte: anche le parole che cambiano con il tuo profilo — giornata, cliente, commessa, compenso — i nomi dei mesi, i colori del calendario e le pagine legali, che si aprono nella tua lingua. Chi ha il dispositivo in italiano non vede nessun cambiamento.
    • CorrettoUn compenso a corpo entra nel totale del mese. Se una commessa si paga a corpo e l’importo matura in una certa data, quella cifra compariva nel rendiconto che esporti ma non nel totale in cima al mese: il mese diceva meno di quanto avevi guadagnato, e la differenza era tutta la commessa. Ora le due cifre sono la stessa. Il conto delle giornate non cambia — un compenso a corpo non aggiunge un giorno lavorato — e le valute restano separate come sempre.
    • CorrettoUna funzione che ottieni mentre l’app è aperta si accende subito. Se il tuo piano cambiava con l’app già aperta — un abbonamento appena attivato, un permesso concesso dall’assistenza — la funzione nuova restava spenta finché non ricaricavi la pagina, e accanto continuava a esserci la frase che spiegava perché non potevi usarla. Ora l’app se ne accorge da sola al primo controllo, senza che tu debba fare niente. Vale anche per lo spazio: se liberi spazio, smetti subito di leggere che è finito.
    • CorrettoConfermare una giornata non fallisce più quando più di una tariffa potrebbe valere per quel giorno. Sul telefono, premendo «Conferma» dalla scheda di oggi, poteva comparire «questa modifica non è stata registrata»: l’app mandava la conferma al server senza aver chiesto quale tariffa applicare, e il server la rifiutava — giustamente, perché non può sceglierla al posto tuo. Adesso la domanda arriva prima, con le tariffe possibili elencate e quella che hai usato l’ultima volta segnalata.
    • CorrettoTutte e quattro le lingue del sito dicono ora la stessa cosa su dove vivono i dati della Memoria luoghi: la cronologia dei luoghi in cui ti fermi resta sul telefono, e solo i luoghi che scegli di salvare seguono il tuo account. Prima, in inglese, in francese e in spagnolo, la pagina iniziale lo spiegava male; la versione italiana accanto era già corretta. È tornata anche la frase che mancava: Giornata ricorda al posto tuo, non registra al posto tuo — una proposta diventa una giornata solo quando la confermi.
    • MiglioratoSu «Oggi», dal telefono, il testo respira. La data stava in una colonna alta quanto tutta l’intestazione pur servendo una riga sola: rubava un terzo di larghezza alla frase che spiega il riporto — che andava a cinque righe invece di tre — e lasciava un vuoto sopra di sé. Ora sale accanto al titolo e la frase usa tutta la pagina, così quello che viene dopo comincia più in alto. Sullo schermo grande non cambia niente.
    • MiglioratoIl mese si vede, sul telefono. Il calendario mostrava una settimana su cinque prima di dover scorrere: le caselle erano alte quanto tre righe di testo per contenere un numero, la barra del mese andava a capo su tre righe e il riepilogo del compenso occupava un riquadro intero. Adesso ne vedi tre di seguito e la pagina è un terzo più corta, senza rimpicciolire niente che si debba premere: le caselle restano larghe abbastanza per un pollice. E «Oggi» sta accanto alle frecce del mese, dove serve, invece che accanto alla scelta fra griglia ed elenco.
    • CorrettoIl calendario non nasconde più niente e non ti dice cose false su un giorno. Se in un giorno avevi due lavori e ne registravi uno, il secondo — previsto per un altro cliente — spariva dalla vista: registrare il montaggio del mattino non vuol dire aver fatto anche la serata. Dall’elenco si apre il lavoro che hai toccato, non il primo del giorno. Una casella con più lavori mostra lo stato di quello che ti serve completare, invece di sembrare a posto perché il primo era confermato, e non mostra un importo che non è il totale del giorno. E nel pannello i lavori si riconoscono da cliente, attività e commessa, non da «1ª» e «2ª».
    • CorrettoUn avviso su un problema che non c’è più adesso se ne va da solo. Poteva succedere di leggere «qualcosa non ha funzionato» mentre l’app stava sincronizzando benissimo: l’avviso era di venti minuti prima e non c’era niente che lo togliesse. Ora un giro di sincronizzazione riuscito lo cancella, e la frase dice quello che sta accadendo davvero — «sto sincronizzando i dati» — invece di allarmare. Sul telefono un problema non copre più l’app intera: è una riga in cima, e sotto continui a lavorare.
    • CorrettoUn indirizzo del sito scritto senza la lingua adesso funziona. `getgiornata.com/prezzi` rispondeva «404», e le pagine si aprivano soltanto nella forma con la lingua davanti — `/it/prezzi` — che però non è come si scrive un indirizzo né come lo si manda a qualcuno. Adesso ogni pagina si apre anche così, nella lingua del tuo browser, e vale per gli indirizzi in tutte e quattro le lingue: `precios` porta ai prezzi anche a chi ha il browser in italiano.
    • CorrettoIl link di conferma dell’indirizzo porta dove deve. Chi si registrava riceveva un’email il cui pulsante non andava da nessuna parte, e la registrazione restava a metà; adesso atterra su una pagina che dice che l’indirizzo è confermato — e se il link è scaduto o l’hai già usato, lo dice invece di far finta di niente. Vale in tutte e quattro le lingue del sito.
    • NovitàIl rendiconto del mese si genera anche dal telefono. Lo trovi in fondo alla schermata del mese: PDF per tutti, foglio di calcolo con il piano Pro. È lo stesso documento del sito — stesse giornate, stessi totali — perché lo compone lo stesso codice; il telefono lo impagina e te lo passa al foglio di condivisione, così lo mandi per email o su WhatsApp senza passare da un computer. Niente esce da Giornata: il documento nasce sul tuo dispositivo e va dove lo mandi tu.
    • NovitàAdesso vedi quanto vale una giornata PRIMA di confermarla. La cifra si calcola sul tuo dispositivo dalle tue tariffe, anche senza rete, e cambia mentre compili — scegli un cliente o una tariffa e si aggiorna. È una stima: non comprende la maggiorazione festiva, che ti viene chiesta alla conferma, ed è la conferma a decidere il compenso vero. Quando non c’è una tariffa che copre quel giorno, quando ce ne sono due in pari, o quando una tua tariffa dipende da qualcosa che sa solo la conferma, Giornata preferisce non mostrare nessuna cifra e dirti perché.
    • NovitàLa maggiorazione festiva adesso si può ritirare, dalla pagina delle tariffe. Prima si poteva solo sostituire con un’altra — cioè dichiarare una percentuale che continua a valere — e chi smetteva di percepirla non aveva modo di dirlo. Sui festivi futuri Giornata continuerà a chiederti se applicarla, e potrai solo rispondere di no; le giornate già confermate restano pagate esattamente com’erano.
    • NovitàAdesso puoi scaricare TUTTI i tuoi dati in una volta, dal telefono e dal sito: un archivio con le giornate, le spese, i clienti, le commesse, le tariffe, i luoghi — tutto quello che Giornata conserva per te. Sono file che si aprono con qualunque programma di calcolo, senza installare niente. Non costa e non richiede nessun piano: è tuo, e puoi prenderlo quando vuoi. Dentro non c’è nessuna cronologia dei tuoi spostamenti — i luoghi sono quelli che hai salvato tu.
    • NovitàSul telefono, se rispondi «Non quel giorno» tre volte a proposte nate nello stesso posto, Giornata smette di proporlo e te lo dice una volta sola. Non è una domanda in più: è aver capito. Resta diverso da «Qui non lavoro mai», che vale per sempre e segue l’account su ogni telefono — questo vale per quel posto, sta solo sul tuo telefono, e lo togli quando vuoi dalle Impostazioni. E un «Non quel giorno» singolo continua a non insegnare niente sul posto: la settimana dopo, se ci torni, te lo richiede.
    • NovitàSul calendario, toccando una data che deve ancora arrivare, adesso l’app propone di PIANIFICARLA: in opzione, confermata o non disponibile. È il gesto giusto per il futuro — una giornata si registra quando è stata lavorata — e la finestra resta quella di sempre, con una riga e tre scelte in cima. Il tocco chiede prima di salvare, così non si segna niente per sbaglio; da lì puoi anche indicare «fino al» e coprire un periodo intero in una volta; e la previsione si toglie dalla stessa finestra in cui l’hai messa. Registrare la giornata resta possibile e non cancella niente.
    • CorrettoSempre sul telefono: se toglievi a Giornata il permesso di posizione dalle impostazioni, l’interruttore della memoria dei luoghi restava su «attivo» mentre non registrava più niente. Adesso dice la verità, e riaccenderlo ti porta dove serve.
    • CorrettoSe avevi attivato la memoria dei luoghi sul telefono, uscendo dall’account l’app continuava ad annotare dove eri stato: il servizio vive nel sistema operativo e restava acceso. Adesso uscire lo ferma sempre — anche quando è il server a chiudere la sessione, e anche dopo aver cancellato l’account. Al rientro lo riaccendi tu con un tocco: non riparte da solo, perché accendere una raccolta di posizione è un gesto che si fa, non qualcosa che succede.
    • MiglioratoQuando l’app ti propone una giornata che sembra lavorata, adesso ti dice DOVE: il nome del paese o della città in cui sei stato. E siccome pranzo, cena e albergo stanno vicino al posto di lavoro, le fermate dello stesso giorno nella stessa città diventano una proposta sola invece di tre. Se hai salvato «casa» come luogo dove non lavori, l’app smette di proporti giornate in tutto il tuo paese, non solo dentro casa. I nomi stanno dentro l’app: nessuna posizione viene mandata a nessuno per ottenerli, e funziona anche senza campo.
    • NovitàPuoi annotare perché un giorno non sei disponibile. Nella pianificazione, sotto le date, c’è un campo «Perché»: ferie, un altro lavoro, un impegno. Vale anche per le date in opzione e per quelle confermate, così quando torni a guardare il mese sai che cosa ti eri segnato.
    • NovitàSul telefono puoi attivare un promemoria settimanale. Arriva al massimo una volta a settimana, e solo se ci sono giornate che sembrano lavorate e non registrate: se non c’è niente da fare non arriva, per quanto tempo passi. Non dice dove sei stato né per chi — solo che c’è qualcosa da guardare — e se lo ignori due volte smette, finché non registri qualcosa.
    • CorrettoQuando cancelli il tuo account, ora spariscono anche i dati rimasti sul dispositivo che stai usando: le giornate, le spese, le ricevute ancora in attesa di partire e — sul telefono — i luoghi e gli spostamenti che la memoria dei luoghi aveva annotato, che non sono mai stati da nessun’altra parte. Prima restavano lì, dentro un archivio che nessuna schermata poteva più aprire. Se qualcosa non riesce a essere cancellato te lo diciamo, invece di lasciartelo credere.
    • MiglioratoSul telefono il calendario del mese arriva ai bordi dello schermo, così ogni giorno è abbastanza largo da toccarlo al primo colpo. Prima le sette colonne stavano dentro i margini di una scheda e su un telefono stretto ogni giorno era più piccolo di un polpastrello: si sbagliava casella. Sui tablet la scheda resta, perché lì lo spazio non manca.
    • CorrettoSu Android la memoria dei luoghi riparte da sola appena riaccendi il telefono, senza che tu debba aprire l’app: prima il sistema dimenticava il servizio al riavvio e Giornata smetteva di annotare dove eri stato, in silenzio. Riparte solo se l’avevi acceso tu e solo se i permessi ci sono ancora, e non ti chiede mai niente all’accensione. Su iPhone questo non vale ancora: dopo un riavvio devi aprire l’app una volta.
    • CorrettoIl calendario passa al mese nuovo da solo a mezzanotte, anche se l’app era rimasta aperta. Prima restava sul mese di prima mentre «Oggi» mostrava già la data nuova: registrare una giornata la notte del primo la salvava con la data giusta e la faceva sparire dal calendario, che stava ancora guardando il mese finito. Se stavi guardando un altro mese resti dov’eri: cambia solo per chi era sul mese corrente.
    • NovitàSul telefono si entra anche con Google, come sul sito. Prima l’app chiedeva solo email e password.
    • NovitàLe tariffe si creano e si correggono anche dal telefono. Prima si potevano solo scegliere: chi apriva l’app per la prima volta sul campo leggeva «manca una tariffa» e non aveva nessun modo di crearne una lì. Adesso ce l’ha, con gli stessi campi del sito — e ritirare una tariffa continua a non toccare le giornate che ha già pagato.
    • MiglioratoSul telefono, quando salvi un luogo, puoi farti proporre il nome dal telefono stesso: leggi dove sei e Giornata riempie il campo con il posto o la via. Il nome resta tuo — lo cambi o lo cancelli prima di salvare — e la schermata dice prima del tocco che per ottenerlo la coordinata viene chiesta al servizio di mappe del sistema.
    • MiglioratoIl pagamento annuale costa meno: Base passa da €43 a €42 all’anno e Pro da €64 a €63. Non è una promozione — è la regola che li deriva, cambiata perché un abbonamento annuale si legge al mese: adesso fanno €3,50 e €5,25 al mese tondi, invece di €3,58 e €5,33. Lo sconto sale al 12%.
    • Migliorato«Sono qui» adesso dice che cosa ha letto. Quando il punto non è fra i tuoi luoghi salvati vedi le coordinate e la precisione dichiarata dal dispositivo, così sai che la lettura è riuscita invece di restare col dubbio.
    • MiglioratoLa pagina dei prezzi elencava ancora fra le cose da decidere se per provare Giornata servisse una carta di credito. È deciso da tempo e la risposta è no: la prova si attiva senza inserire nessun metodo di pagamento, e adesso la pagina lo dice — insieme a che cosa succede quando la prova finisce (quello che hai registrato resta leggibile e lo puoi esportare; per registrare giornate nuove serve un abbonamento).
    • MiglioratoSul telefono il pulsante del menu adesso diventa una × quando il menu è aperto, così si vede che lo stesso tocco lo richiude.
    • MiglioratoSe sei dipendente, l’app adesso parla la tua lingua: dove un autonomo legge Cliente, Commessa e Compenso, tu leggi Produzione, Contratto e Indennità — in ogni schermata e anche nel rendiconto che consegni. Si cambia dalle Impostazioni, e non tocca nessuna giornata già registrata.
    • CorrettoI messaggi di Giornata — un avviso, una risposta a una segnalazione — arrivavano solo a chi apriva l’app dal computer. Adesso arrivano anche sul telefono.
    • NovitàGiornata adesso sa come ti chiami. Lo chiede quando crei l’account — facoltativo, e lo cambi quando vuoi dalle Impostazioni — e lo scrive in testa ai rendiconti: «Rendiconto mensile di Mario Rossi», così chi lo riceve sa di chi è senza doverlo dedurre dal nome del file.
    • MiglioratoLe registrazioni aprono a scaglioni. Chi arriva sul sito lascia nome e indirizzo e viene avvisato quando tocca a lui; chi ha già un invito entra dal link che ha ricevuto. È una fase, non una scelta definitiva: quando l’app è pronta la registrazione torna aperta a tutti.
    • CorrettoCorreggere una giornata già confermata poteva essere rifiutato: l’app rimandava indietro la tariffa scelta anche quando non c’era più niente da scegliere. Adesso la manda solo se la domanda è davvero aperta.
    • CorrettoNel calendario le linee fra un giorno e l’altro erano quasi invisibili sullo schermo scuro di un telefono, e il mese si leggeva come un blocco unico. Adesso si vedono.
    • NovitàSul telefono adesso puoi scrivere la **città** e le **note** di una giornata, e le note di una spesa: erano campi che esistevano solo sul computer, quindi una nota scritta lì non si vedeva più dal telefono. Adesso le due schermate mostrano le stesse cose.
    • CorrettoArchiviare un Cliente o una Commessa li faceva sparire dalle giornate che li nominavano: aprendo una giornata di marzo il campo diceva «nessuno» mentre il dato c’era, e chi la correggeva rischiava di cambiarlo senza volerlo. Adesso una voce ritirata resta visibile dove è già stata scelta, e non si ripropone dove non serve. Lo stesso valeva per il rendiconto — filtrando per cliente si perdevano in silenzio le giornate di chi era stato archiviato dopo averle fatte — e per l’elenco delle commesse, dove una commessa viva sotto un cliente archiviato non mostrava più il nome del cliente.
    • CorrettoSul telefono, appena installata l’app, il campo Cliente non c’era su «Oggi» e sulle spese: non avendone ancora nessuno, il campo spariva — e con lui il posto dove accorgersi che mancava. Adesso c’è sempre, su tutte le schermate, e da lì crei il cliente o la commessa senza uscire da quello che stavi facendo.
    • CorrettoScegliendo un cliente, alcune schermate ti offrivano lo stesso tutte le commesse — anche quelle di altri clienti. Adesso, ovunque, ti offrono quelle del cliente che hai scelto (e tutte finché non ne hai scelto uno). Quella già assegnata resta sempre visibile, anche se l’hai archiviata.
    • CorrettoSul telefono, una foto scattata dove non c’è campo sembrava non esistere: la spesa mostrava le sole ricevute già arrivate. Adesso la riga di quella spesa dice «una ricevuta è sul dispositivo e sta aspettando di essere caricata», e la giornata dice lo stesso delle sue foto. «Non c’è» e «non è ancora arrivata» si rimediano in due modi opposti — rifare la foto, o aspettare.
    • CorrettoSe la sessione scadeva mentre stavi finendo di creare l’account, l’app diceva di controllare la connessione: andavi a guardare il wifi e riprovavi all’infinito, con un account già creato e nessuno spazio di lavoro. Adesso dice quello che è successo — la sessione è scaduta — e ti riporta ad accedere. Quando invece è davvero la rete, il messaggio resta quello di prima.
    • NovitàSe qualcuno chiede di cancellare il tuo account, adesso ricevi un’email mentre la cancellazione è in corso. È il solo modo in cui te ne accorgeresti: la richiesta parte da dentro l’account, e la schermata che la conferma la vede solo chi l’ha fatta.
    • NovitàSe l’app ha un’idea di dove hai passato la giornata, adesso te lo dice su **Oggi**: «Sembra che tu oggi abbia lavorato a…», con il motivo scritto sotto e i campi già compilati. Registri con un tocco, oppure correggi quello che non torna — niente viene registrato finché non salvi.
    • NovitàUna commessa può avere una **validità**: sempre aperta, aperta da una data, oppure da una data a un’altra. Quando la fine è passata, Giornata te lo dice accanto alla commessa e ti propone di archiviarla — con un tocco, se vuoi. Niente sparisce da solo: la commessa resta scegliibile e le giornate arretrate si registrano come sempre.
    • CorrettoSe avevi negato il permesso della posizione, l’app diceva soltanto che mancava. Ora distingue i due casi: se il telefono te lo chiederà ancora ti dice di riprovare, e se non te lo chiederà più ti porta con un tocco alla scheda di Giornata nelle impostazioni. E quando invece è spenta la posizione del telefono, o la lettura è solo imprecisa, non ti manda più nelle impostazioni dell’app, dove non c’era niente da fare.
    • NovitàNelle impostazioni ci sono i **Luoghi salvati**: casa, i magazzini, gli uffici dove lavori. Adesso li rinomini, dici che cosa significa una sosta lì, allarghi il raggio, li spegni o li togli — e restano su questo dispositivo, come sempre.
    • NovitàNelle impostazioni c’è **Statistiche**: quante giornate hai fatto mese per mese, quante restano da confermare e quanto hai maturato, scegliendo l’anno. I dati sono quelli che l’app ha già con sé, quindi la pagina si apre subito e non aggiunge nessuna attesa.
    • NovitàNelle Spese c’è **Scarica le ricevute del mese**: un archivio con tutte le fotografie del mese scelto, più un elenco in un foglio con data, esercente e importo. Si costruisce sul tuo dispositivo e lo mandi a chi vuoi con la condivisione di sistema — e se qualcuna non riesce a scaricarsi, l’app te lo dice invece di darti un archivio incompleto.
    • Corretto«Sono qui» rinunciava troppo presto: se il satellite non agganciava entro dieci secondi — quello che succede al chiuso o con il GPS freddo — l’app diceva di non aver ricevuto risposta. Adesso, se il satellite tace, chiede la posizione alla rete, che risponde in un paio di secondi.
    • CorrettoIl nome di un posto nuovo adesso lo scrivi tu. Prima l’app proponeva di ricordare il punto con quello che c’era nel campo Luogo — che poteva essere un nome suggerito da lei, cioè un’altra città. Un posto salvato con il nome sbagliato avrebbe ripetuto l’errore ogni volta.
    • CorrettoSi veniva disconnessi anche da soli, e ora non succede più: un’interruzione di rete o una risposta strana del servizio di accesso bastava a far chiudere la sessione mentre si stava lavorando. Adesso la sessione finisce solo quando è davvero finita, o quando si esce apposta.
    • CorrettoSi veniva disconnessi troppo spesso con più schede aperte: due schede potevano rinnovare la sessione nello stesso istante, e il fornitore di identità revocava tutto. Adesso rinnova una sola alla volta.
    • MiglioratoSalvare una spesa con l’importo la CONFERMA: non serve più un secondo gesto. Una ricevuta fotografata e non ancora letta resta da confermare, perché senza importo non può entrare in un totale.
    • MiglioratoUna scheda lasciata aperta mentre Giornata veniva aggiornata adesso lo dice, con un pulsante per ricaricare. Prima continuava a funzionare con la versione vecchia, in silenzio.
    • MiglioratoL’app risponde più in fretta: il server che la serve è stato spostato accanto al database, in Germania. Prima ogni richiesta attraversava l’Atlantico due volte.
    • Corretto«Correggi» su una spesa porta il modulo sotto gli occhi: sul telefono si apriva in cima all’elenco e bisognava risalire per vederlo.
    • CorrettoI pulsanti attenuati — «Allega una foto», «Salva correzione», le azioni di una riga di spesa — si vedono anche senza passarci sopra col mouse. Prima comparivano solo al passaggio del puntatore, quindi su un telefono non comparivano mai.
    • MiglioratoEsportando il mese per UN solo cliente, la colonna «Cliente» lascia il posto a «Note»: ripeteva lo stesso nome su ogni riga. Nelle giornate le Note stanno subito dopo l’Attività. Con tutti i clienti, o con più di uno, non cambia niente.
    • Migliorato«Conferma» su una spesa è adesso un pulsante pieno invece di una scritta come le altre due. È il gesto che decide se quella spesa entra nei totali del rendiconto, e non si distingueva da «Correggi» e «Annulla».
    • NovitàPrima di esportare il mese, una riga dice quante giornate e quante spese non sono confermate — e che restano fuori dai totali del documento. L’elenco di ciò che manca c’era già; mancava la conseguenza.
    • MiglioratoPianificando un intervallo, le date che portano già una giornata confermata vengono saltate e il numero si legge: lì non c’è più niente da ipotizzare. Le altre restano scrivibili, anche nei mesi passati — è la strada per ricostruire un periodo che non hai segnato.
    • CorrettoLa tariffa scelta mentre si registra una giornata non si perde più: la conferma la trova già pronta. La domanda si faceva subito e la risposta viaggiava solo insieme alla conferma, quindi salvando una bozza spariva.
    • CorrettoLa ricevuta appena fotografata non compariva sulla spesa finché non si ricaricava la pagina. L’app chiedeva al server le ricevute delle spese che c’erano PRIMA del salvataggio, quindi quella nuova non veniva nemmeno cercata.
    • MiglioratoSalvando una spesa datata in un altro mese, l’elenco ci va dietro. L’avviso diceva già dove sarebbe finita; poi restava sul mese aperto, e chi non ritrova quello che ha appena salvato pensa di averlo perso.
    • MiglioratoDopo aver letto uno scontrino, l’app dice anche che cosa ha cercato e non ha trovato. Prima taceva, e su un campo muto non c’era modo di distinguere «non è stampato qui sopra» da «non l’ho nemmeno guardato».
    • CorrettoLa foto dello scontrino scattata dal modulo della spesa veniva rifiutata: partiva a piena risoluzione, con i dati nascosti della fotocamera dentro. Ora e’ ridotta e ripulita come gia’ accadeva allegandola a una spesa gia’ salvata.
    • MiglioratoNella Pianificazione, «Ripeti uno schema» dice adesso che cosa fa: le date dell’intervallo prendono a turno le attività che aggiungi, e ricominciano da capo fino all’ultima. Il pulsante diceva «Aggiungi al ritmo» — la stessa cosa aveva tre nomi sullo stesso riquadro.
    • CorrettoLe file di pastiglie stavano attaccate al titolo sopra di loro, mentre ogni altro campo della stessa colonna respirava. Adesso la distanza è la stessa ovunque.
    • MiglioratoAprendo una data che hai già messo in programma, il pannello lo dice: che cosa c’è, per chi, e con che certezza. Prima leggevi «nessuna giornata registrata» — vero, ma muto, e un silenzio si legge come «qui non c’è niente». Registrare la giornata non cancella la previsione.
    • CorrettoAnche il pannello di una giornata era disallineato: il campo Evento scendeva in fondo alla sua cella invece di stare sotto la sua etichetta. Stessa causa dell’altra correzione qui sotto, in un punto diverso del foglio di stile.
    • CorrettoIl modulo della Pianificazione era impaginato male su schermo largo: la tendina del cliente diventava un riquadro alto mezza colonna, le pastiglie del tipo di attività dei cerchi giganti, e Luogo ed Evento finivano staccati dal resto. Ora i campi si allineano e i blocchi larghi prendono la riga intera.
    • MiglioratoNella Pianificazione, sotto il cliente e la commessa una riga dice che l’ultima voce dell’elenco ne crea uno nuovo: la possibilità c’era già, ma si vedeva solo aprendo la tendina. E la voce ora dice «Nuovo cliente» invece di «Nuova cliente».
    • NovitàCon l’orario acceso, il calendario dice quante ore è durata ogni giornata — nella griglia e nell’elenco. Prima le ore si vedevano nel rendiconto e aprendo la giornata, e il mese no: chi lavora a ore lo apriva e non trovava la grandezza che gli interessa.
    • NovitàSe lavori a ore invece che a giornata, adesso il sito lo dice: Giornata registra e somma anche le ore, e il rendiconto del mese le porta accanto a tutto il resto. È lo stesso prodotto, non una versione diversa.
    • NovitàSul web, accanto al campo Luogo c’è «Sono qui»: una lettura della posizione, solo quando la chiedi tu, per riconoscere un posto che hai già salvato e scrivere il nome al posto tuo. La prima volta in un posto nuovo puoi farlo ricordare con un tocco. Niente posizione in background e nessuna cronologia: resta su questo dispositivo e non viene inviata a Giornata.
    • MiglioratoSalvare la nuova password fa partire le due richieste INSIEME invece che una dopo l’altra: l’attesa è la più lunga delle due, non la loro somma.
    • CorrettoUscendo dall’app non compare più un numero di «modifiche non sincronizzate» che non scendeva mai: contava anche quelle già arrivate sul server. E adesso, se qualcosa davvero non è partito, lo dice la stessa pastiglia che prima diceva «Tutto allineato».
    • CorrettoL’interruttore «Annota anche l’orario» non si spegne più da solo. Si accendeva davvero, e alla prima sincronizzazione tornava spento perché l’app non rileggeva quella scelta dal server: adesso resta accesa.
    • NovitàUna commessa si puo’ pagare A CORPO: importo, valuta e data in cui matura. Le giornate che ci metti sotto si registrano e si confermano come sempre e nel rendiconto dicono «a corpo» invece di zero; l’importo compare una volta sola, nel mese in cui matura. Aggiungere o togliere date non cambia quanto valgono le altre.
    • NovitàNella pianificazione puoi comporre lo SCHEMA di una tappa — viaggio, spettacolo, spettacolo, riposo — e si ripete finche’ l’intervallo finisce: un tour di tre settimane si scrive con quattro tocchi invece che con ventuno date. Una riga dice quante date prende e quanti giri fa, prima di premere.
    • CorrettoSe gli orari sono spenti nelle Impostazioni, i campi Inizio e Fine non compaiono più sul modulo di una giornata. L’interruttore prometteva già questo e valeva solo per il rendiconto. Una giornata che un orario ce l’ha già continua a mostrarlo, così niente sparisce dallo schermo.
    • Corretto«Giorni da controllare» non propone più di registrare giornate che devono ancora arrivare: una giornata si conferma quando è successa, e prima non c’è niente da registrare. Le date previste restano nel calendario, dove servono da promemoria.
    • CorrettoNel calendario il compenso mostra di nuovo la valuta accanto alla cifra. E «Giorni da controllare» non ripete più lo stesso giorno: due previsioni identiche sulla stessa data diventano una proposta sola, mentre due previsioni davvero diverse restano due.
    • NovitàAnche dal telefono una data pianificata può dire per chi: cliente, commessa e tipo di attività, con le stesse pastiglie che usi quando registri una giornata.
    • NovitàSe hai acceso gli orari nelle Impostazioni, il rendiconto del mese porta la colonna delle ORE e il totale delle ore confermate. Spento, la colonna non c’è affatto: mai una colonna di trattini su un documento che consegni. Le ore sono esatte al minuto e la colonna somma al totale.
    • NovitàNella pianificazione puoi dire anche di CHE TIPO è la giornata prevista — spettacolo, viaggio, montaggio — con le stesse pastiglie che usi quando registri. Il tipo si vede in calendario e arriva già scelto quando apri quella data per registrarla.
    • CorrettoLe date che pianifichi ora si vedono nel calendario in tutte e due le viste — anche nell’elenco, dove prima non comparivano affatto. Una data prevista si distingue da una giornata registrata, e «non disponibile» si distingue da «previsto»: la parola c’è sempre accanto al segno.
    • CorrettoAggiungere due volte lo stesso periodo non crea più date doppie: una previsione identica a una che c’è già viene saltata, e l’app ti dice quante. Due previsioni davvero diverse sulla stessa data restano possibili, perché sono due cose diverse.
    • MiglioratoSu una data che hai scritto tu, il pulsante non dice più «Usa proposta» ma «Registra la giornata»: non è un’ipotesi dell’app, è il tuo programma. «Usa proposta» resta dove l’app sta davvero proponendo qualcosa.
    • MiglioratoNella pianificazione, se il cliente o la commessa che cerchi non esistono ancora, li crei da lì: si apre una riga sotto la tendina, scrivi il nome, e la scelta si seleziona da sola. Non devi più andare in un’altra pagina e perdere le date che avevi già scritto — e funziona anche senza rete.
    • MiglioratoNel calendario, i blocchi «Pianificazione» ed «Esporta il mese» partono chiusi: si vedono il titolo e a che cosa servono, e si aprono quando servono. Il calendario torna a stare in cima invece di finire sotto due moduli che quasi sempre non si usano.
    • MiglioratoIl modulo di una giornata non chiede più «Località»: chiedeva la stessa cosa del «Luogo» due campi più in su, e sul telefono non c’è mai stata. Le giornate che ne portano già una continuano a mostrarla e a lasciarla correggere — niente sparisce, si smette solo di chiederla.
    • NovitàGiornata ti chiede come lavori: in proprio, oppure da dipendente. Chi è dipendente vede le giornate in grande invece del compenso, e se attiva il conteggio di indennità e maggiorazioni il totale si chiama «oltre lo stipendio» — perché è quello che è, non una paga. Si cambia in qualunque momento dalle impostazioni, sul telefono e sul browser, e non tocca nessuna giornata già registrata.
    • CorrettoIl piede di pagina del sito diceva che le registrazioni non erano ancora aperte. Non è più vero da una settimana: si crea l’account e si entra. La frase era stata tolta dalle pagine di accesso quando la porta si è aperta, e in fondo alla pagina era rimasta.
    • MiglioratoL’orario di una giornata si scrive anche da «Oggi», non solo riaprendo la giornata dal calendario. Restano due campi facoltativi: chi non li compila registra con lo stesso gesto di prima.
    • CorrettoSul telefono l’intestazione dell’app si schiacciava e il logo finiva attaccato al bordo superiore. Era la barra che si lasciava comprimere quando il contenuto sotto era più alto dello schermo: ora tiene la propria altezza.
    • MiglioratoUna giornata può portare l’orario. Sono due campi facoltativi — inizio e fine — sul telefono e sul browser, e restano facoltativi: chi registra al volo non deve compilarli. Un turno che finisce dopo la mezzanotte si scrive com’è, 22:00 → 02:00, e resta una giornata sola sulla data in cui è cominciato.
    • MiglioratoLa home ora risponde alle domande che ci si fa prima di provare un prodotto — se Giornata è un gestionale per il service, se funziona davvero senza connessione, se una data può contenere due lavori e cosa succede quando correggi una giornata. Prima, in quel punto, c’erano le domande sui piani, che restano dove servono: nella pagina dei prezzi.
    • MiglioratoSul telefono, se hai acceso Memoria luoghi, i posti in cui ti sei fermato a lungo diventano proposte fra i giorni da controllare. Due posti lontani nello stesso giorno fanno due proposte, non una scelta al posto tuo. E un posto che hai segnato come casa non fa proporre lavoro — a meno che tu non lo disattivi. Niente di tutto questo esce dal telefono.
    • MiglioratoOra Giornata ti chiede se hai già un tour o una commessa in programma, invece di aspettare che ci pensi tu: inserisci le date che conosci e a fine mese chiudere le giornate è questione di minuti. La domanda si salta con un pulsante e non torna al prossimo avvio; ricompare una volta quando crei una commessa nuova, che è il momento in cui di solito le date ce le hai in mano.
    • MiglioratoLe date che avevi messo in programma adesso te le ricorda l’app. Se il 14 avevi segnato una giornata di lavoro e non l’hai ancora registrata, la trovi fra i giorni da controllare — con il cliente, la commessa e il locale che avevi scritto — e da lì la registri con il modulo già compilato. Le date segnate come «non ci sono» non vengono mai proposte, e nemmeno quelle che hai annullato.
    • CorrettoQuando una spesa resta senza importo — succede ogni volta che la foto non è uno scontrino — la riga adesso dice «importo da completare» su tutte e due le superfici. Sul telefono diceva «importo da leggere», che faceva aspettare una lettura che non sarebbe mai arrivata: il numero lo scrivi tu.
    • MiglioratoSul telefono, se hai negato il permesso di posizione l’app adesso distingue due casi che prima erano uno solo: quando il telefono te lo chiederà ancora, e quando ha smesso di chiederlo. Nel secondo te lo dice e ti apre le impostazioni, invece di offrirti un pulsante che non fa più niente.
    • MiglioratoSe esci mentre qualcosa non è ancora stato sincronizzato, adesso l’app te lo dice: quante modifiche sono in attesa, che restano su questo dispositivo e che ripartono al prossimo accesso con lo stesso account. Uscire non le ha mai cancellate — ma non lo diceva, e sparivano dallo schermo. Quando non c’è niente in attesa, uscire resta un tocco solo.
    • MiglioratoNell’app, quando Memoria luoghi è spenta, ora c’è scritto anche che cosa costa alla batteria: attivarla non tiene acceso il GPS — il telefono avvisa Giornata solo quando ti fermi a lungo o cambi zona. Nessun rilevamento continuo. Prima quella spiegazione si leggeva soltanto un attimo prima di attivarla, cioè quando avevi già deciso.
    • MiglioratoIl campo «Luogo» ti propone i posti in cui hai già lavorato, i più recenti per primi, e la lista si stringe mentre scrivi — senza badare a maiuscole o accenti. Il campo resta libero: un posto nuovo lo scrivi come prima. Le proposte arrivano dalle tue giornate, quindi funzionano anche senza rete e non escono dal tuo dispositivo.
    • MiglioratoSul telefono, scrivere una spesa è una schermata sua: si apre piena, e il tasto indietro la chiude tornando dov’eri invece di portarti via. E l’elenco delle spese ora si disegna man mano che scorri — con centinaia di spese dentro, aprire quella schermata non rallenta più.
    • MiglioratoSul telefono, «Spese» si apre su quanto hai speso questo mese e su che cosa hai già segnato: il modulo non è più aperto in cima a spingere tutto il resto sotto. Per aggiungerne una scegli tu come cominciare — fotografi lo scontrino, oppure scrivi a mano se non ce l’hai. E se stavi scrivendo una spesa e sei uscito, la ritrovi aperta dov’era.
    • MiglioratoSul telefono, «Altro» è diviso in tre: il lavoro (tipi di attività, calendario, luoghi), il tuo account (chi sei e che piano hai) e Giornata (privacy, termini, assistenza, versione). Uscire e cancellare l’account stanno da soli in fondo, dopo tutto il resto: prima erano in mezzo alle altre voci e disegnati come loro. E la privacy e i termini si aprono da dentro l’app, senza cercarli sul sito.
    • MiglioratoSu «Oggi» la data compare una volta sola. Quando la giornata è segnata il titolo la scrive per esteso, e il riquadro breve accanto — che ripeteva la stessa cosa — non c’è più; quando non è ancora segnata resta, perché lì è l’unico posto in cui il giorno si legge.
    • MiglioratoSu «Oggi» una giornata si chiama con il suo evento e il suo luogo insieme — «Giusy Ferreri - Civitaquana». Con uno solo dei due compare quello; con nessuno dei due sale il cliente, poi la commessa. E nel pannello l’Evento è passato sopra il Luogo, perché è la prima cosa a cui si pensa.
    • MiglioratoI documenti allegati hanno un nome che si legge. La fotocamera del telefono dà ai suoi scatti nomi come «17883632556006882801646118154164.jpg», che occupano una riga intera e non distinguono niente: ora al loro posto compare «Foto 1», «Documento 2». Un nome che hai scelto tu resta il tuo. E mentre un documento si apre il pulsante lo dice, invece di sembrare che il tocco non sia stato registrato.
    • NovitàNelle Impostazioni, sotto lo spazio allegati, adesso c’è anche quanti documenti sono conservati.
    • CorrettoUna foto allegata e arrivata non viene più raccontata come un caricamento interrotto. Se l’app stava già mandando quella foto e il giro automatico di sincronizzazione partiva nello stesso momento, il secondo dei due trovava il lavoro già finito e lo diceva come un guasto: la foto era al suo posto e il messaggio diceva di riprovare.
    • NovitàSe una richiesta resta ferma su un rifiuto, nelle Impostazioni compare «Sincronizzazione» con quante sono, e un gesto per buttarle via e rileggere tutto dal server. Compare solo in quel caso: finché non c’è niente di fermo non c’è niente da manutenere, e l’app non ti chiede di occupartene. Le giornate e le spese che il server ha già ricevuto non vengono toccate.
    • CorrettoUna giornata si conferma quando è passata, non prima. Registrare una data futura resta possibile — è così che si programma un lavoro — ma la conferma, e quindi il compenso maturato, aspetta il suo giorno. Prima si poteva confermare una giornata del 2027 e vederla entrare nel maturato di dicembre 2027.
    • MiglioratoAnche sul telefono la tariffa si sceglie PRIMA di confermare. Prima bisognava premere Conferma, aspettare, leggere un avviso e solo lì scegliere: adesso la domanda arriva subito, e se hai già risposto per lo stesso cliente e lo stesso tipo di lavoro quella risposta ti compare in cima, segnata come proposta.
    • MiglioratoL’abbonamento si disdice dall’app, sotto «Abbonamento», in due tocchi. Il periodo che hai già pagato resta tuo per intero: si ferma solo il rinnovo successivo, e puoi rimetterlo finché quel periodo non è finito.
    • MiglioratoLa tariffa arriva già scelta. Quando più tariffe valgono per la stessa giornata, l’app propone quella dell’ultima giornata confermata per lo stesso cliente e lo stesso tipo di lavoro: se va bene, «Salva e conferma» resta un gesto solo. Resta un menu, quindi cambiarla è sempre possibile, e non viene mai proposta una tariffa che oggi non si applica.
    • MiglioratoLa home poneva quasi la stessa domanda due volte, a due schermate di distanza. Adesso è una sola sezione: la domanda, la risposta, quello che smetti di fare a fine mese e i tre casi — freelance, dipendente, chi fa entrambe le cose.
    • MiglioratoLe spese aprono con il mese in cima: quanto hai speso in questo mese, per valuta, e quante spese aspettano ancora un importo — perché quelle non entrano nel totale e adesso te lo dice. Prima il numero sommava tutto, senza dire di quale periodo parlasse.
    • NovitàDal telefono le ricevute si aprono. Tocca il nome del file su una spesa e il documento si apre con l’app che preferisci: prima si vedeva solo il nome, e per guardare lo scontrino bisognava passare dal browser.
    • NovitàAnche dal telefono decidi che cosa scrivere in ogni riga dell’elenco del mese: commessa, cliente, tipo di attività, compenso. E la regola sugli importi — che cosa significano i numeri che scrivi — adesso è scritta anche lì, non solo nel browser.
    • NovitàDal telefono si gestiscono i tipi di attività: rinominarli, scegliere il segno e il colore, aggiungerne, ritirarli. Prima si poteva solo dal browser — ma è mentre registri una giornata che ti accorgi che «Spettacolo» per te si chiama «Concerto».
    • NovitàIl tour si può rivedere. Le tre schede della prima apertura tornano quando vuoi, da Impostazioni: sul telefono sotto «Esci», sul web in «App e privacy». Prima, chi lo saltava non poteva più vederlo.
    • NovitàDue lavori nello stesso giorno sono due giornate, e adesso si registrano. Aprendo una data che ha già una giornata trovi «Aggiungi un’altra giornata su questa data»: ognuna ha il suo cliente, la sua tariffa e il suo compenso.
    • NovitàSul telefono, Memoria luoghi può annotare dove ti fermi anche ad app chiusa. È facoltativa, spenta di default, si accende dalle Impostazioni e si spegne quando vuoi: usa letture a basso consumo, mostra sempre una notifica mentre è attiva, e le soste restano su quel telefono — non vengono inviate a Giornata e non compaiono altrove.
    • NovitàUna spesa dice anche DOVE è stato emesso il documento — «Roma», «Milano Centrale» — e la lettura automatica lo compila da sé quando è stampato sullo scontrino. È un campo suo, non una riga nelle note: così si può mettere in colonna in un rendiconto. È quello che c’è scritto sulla carta, mai dove ti trovavi tu.
    • NovitàAnche sul telefono, fotografare due volte la stessa spesa avvisa. Prima l’avviso c’era solo sul web — cioè non dove si fotografa. Ora, se una spesa con la stessa data e lo stesso importo è già registrata, l’app te lo dice prima di salvarne un’altra e ti lascia scegliere: salvala lo stesso, o scartala.
    • NovitàDal telefono si può togliere una ricevuta da una spesa. Prima si vedeva solo quante ce n’erano: chi fotografava lo scontrino sbagliato doveva aprire un browser per rimediare. Ora ogni ricevuta si legge con il suo nome e si toglie da lì — il file non viene cancellato, viene solo staccato dalla spesa.
    • CorrettoUna giornata annullata resta annullata. Se annullavi una giornata e poi provavi a ripristinarla, e il ripristino veniva respinto perché più di una tariffa poteva valere, la giornata tornava a mostrarsi confermata e il suo importo rientrava nel maturato del mese: una cifra sbagliata sotto un avviso che chiedeva ancora di scegliere. Ora il ripristino chiede la tariffa prima di partire, e nulla che il server abbia già accettato viene disfatto da un tentativo respinto.
    • MiglioratoRegistrare una giornata è un gesto solo. «Salva e conferma» fa tutto: prima servivano un salvataggio, una conferma e — quando più di una tariffa vale per quel giorno — una terza conferma dopo un avviso rosso. Ora la domanda sulla tariffa, se serve, è dentro il modulo fin dall’inizio, e se stavi correggendo qualcosa la correzione parte insieme alla conferma invece di andare persa.
    • CorrettoUna giornata che il server aveva rifiutato adesso si corregge davvero. Se la registrazione veniva respinta — una data impossibile, un cliente che non esiste più — correggerla non serviva a niente: la giornata restava sul dispositivo e ogni tentativo produceva lo stesso rifiuto. Ora, finché il server non ha mai accettato quella giornata, correggerla la riscrive da capo invece di mandare una correzione di qualcosa che non esiste.
    • CorrettoLa tariffa scelta non si cancella più da sola. Quando l’app si sincronizzava mentre avevi il pannello di una giornata aperto, il menù della tariffa tornava vuoto e bisognava rifare la scelta — a volte più volte di seguito. Ora quello che stai scrivendo resta tuo: solo aprire un’altra giornata ricarica il modulo.
    • CorrettoSul telefono la barra di navigazione in fondo resta ferma e si legge per intero. Scorrendo si spostava, e in cima alla pagina si vedeva tagliata: adesso il contenuto scorre nel suo riquadro, la barra sta dov’è, e la sua altezza segue le parole invece di essere fissa — quindi le etichette restano leggibili anche con il carattere del telefono ingrandito.
    • MiglioratoSe fotografi uno scontrino di un altro mese, l’app te lo dice. Prima la data entrava nella spesa e la spesa spariva dall’elenco che stavi guardando, perché il rendiconto segue la data del documento: adesso leggi «questo scontrino è di agosto, la spesa finirà nel rendiconto di agosto» e, se non è giusto, la data è lì da cambiare. Vale anche se la data l’hai scritta tu prima di fotografare.
    • MiglioratoLe finestre dell’app — la domanda prima di cancellare, il pannello di una giornata, i messaggi — adesso trattengono davvero il tasto Tab. Prima il fuoco della tastiera poteva uscire e finire sul calendario dietro, mentre a schermo restava una domanda da rispondere: chi usa la tastiera o un lettore di schermo non aveva modo di sapere dov’era finito.
    • NovitàSe registri una spesa dello stesso importo, nella stessa data e nella stessa valuta di una che hai già, l’app te lo dice prima di salvare e ti mostra quale: puoi salvarla lo stesso — due caffè uguali nello stesso giorno succedono — oppure scartarla. Il controllo avviene sul dispositivo, quindi funziona anche senza rete.
    • MiglioratoLa ricevuta di una spesa si guarda dalla riga: «Vedi la ricevuta» e si apre. Prima bisognava passare da «Correggi» e trovarla in fondo al modulo — cioè aprire il gesto che modifica per fare una cosa che non modifica niente.
    • CorrettoLe foto delle ricevute ora si conservano davvero. Venivano caricate e poi scartate dal server perché portavano ancora i dati nascosti della fotocamera — compresa, spesso, la posizione GPS di dove hai scattato — e restavano per sempre «da caricare». Adesso l’immagine viene rifatta pulita prima di partire: nessun dato nascosto la lascia, pesa molto meno, e la ricevuta si apre dalla spesa.
    • CorrettoUna spesa senza importo si registra di nuovo. Il server la rifiutava con «l’importo non è in un formato che accetto», ed era un rifiuto sbagliato: fotografare uno scontrino adesso e completarlo dopo è previsto, e la schermata lo scrive. Ora passa — e un importo scritto per sbaglio si può anche togliere.
    • CorrettoAllegare la foto di uno scontrino adesso dice sempre com’è andata. Se qualcosa va storto lungo il percorso compare una frase invece del silenzio, e la foto resta al sicuro sul dispositivo; e finché l’app non ha ancora saputo dal server se il tuo piano prevede gli allegati, lo scrive invece di far sparire il pulsante.
    • CorrettoNel rendiconto in PDF le intestazioni delle colonne non vanno più a capo a metà parola. Si vedeva su «ATTIVITÀ», che perdeva l’ultima lettera sulla riga sotto; una seconda colonna aveva lo stesso difetto e non era ancora comparsa a nessuno. Adesso ogni intestazione viene misurata prima che il documento esista.
    • NovitàPuoi entrare e registrarti con Google. È il tuo account di sempre: se l’indirizzo Google è lo stesso con cui ti sei registrato, ritrovi tutto quello che avevi — non nasce un secondo account. Apple arriva più avanti, e il suo pulsante lo dice invece di far finta di funzionare.
    • NovitàIl calendario adesso sa anche che cosa DEVE succedere: un tour, una data in opzione, un giorno in cui non ci sei. Sul telefono tocchi l’inizio e la fine del periodo e scegli fra le tre; nel browser lo scrivi come date. Non contano in nessun totale — un mese pieno di date previste vale zero finché non registri una giornata — e non ti bloccano niente: se poi quel giorno lavori, lo registri come sempre.
    • NovitàNell’app per telefono arrivano i Luoghi salvati: dai un nome ai posti in cui lavori e dici che cosa significano — a casa non stai lavorando, in magazzino probabilmente sì. Da lì l’app comincia a ricordare le soste per suggerirti le giornate che non hai segnato. È facoltativa, si spegne e si cancella quando vuoi, e tutto resta su quel telefono: non arriva a noi e non finisce nei backup.
    • NovitàNell’app per telefono, sotto il calendario del mese, Giornata ti indica i giorni che sembrano rimasti indietro — per esempio una data in cui hai registrato una spesa e nessuna giornata — e ti dice perché. Puoi usarla, correggerla o segnare «Nessun lavoro», e quest’ultima si può sempre disfare. Nessuna giornata viene creata senza che tu la salvi.
    • NovitàUn avviso che parlava di una spesa o di una giornata che sullo schermo non c’è più adesso si toglie da solo. Prima restava per sempre, e non c’era niente da premere: non puoi cancellare quello che non vedi. Quando invece la riga c’è ancora, l’avviso resta — perché lì c’è qualcosa da correggere.
    • CorrettoSe cancelli una spesa o una giornata che il server non aveva mai accettato, adesso sparisce davvero — e con lei l’avviso che la riguardava. Prima l’avviso restava per sempre: la cosa era stata rifiutata, cancellarla non poteva essere comunicato a nessuno, e non esisteva nessun gesto per liberarsene.
    • CorrettoUna giornata o una spesa annullata non accetta più foto nuove, e se ci provi l’app te lo dice con la parola giusta: «è stata annullata», non «non è ancora disponibile». Le foto già allegate restano dove sono e si possono ancora togliere.
    • NovitàUna giornata può avere le sue foto: l’allestimento, il palco, la disposizione. Restano con la giornata e le ritrovi quando servono, anche a distanza di mesi. Si allegano dal pannello della giornata sul web e dall’elenco sul telefono.
    • NovitàPrima di esportare il mese vedi che cosa manca: le giornate ancora da confermare, quelle che aspettano una tua risposta sulla tariffa, le spese da confermare — ognuna con il gesto per aprirla. Non devi più rileggere tutto il calendario per accorgerti di una bozza dimenticata.
    • CorrettoQuando l’app chiede «sei sicuro?», il pulsante per rinunciare dice «Lascia com’è». Prima diceva «Annulla» — e su una spesa, dove «annulla» è quello che stavi per fare, la finestra aveva due pulsanti con lo stesso nome e significati opposti.
    • MiglioratoQuando il modulo di una giornata si apre già compilato da una proposta, ora lo dice: vedi da dove vengono quei valori e che puoi correggerli prima di salvare.
    • NovitàClienti e commesse hanno una testata leggibile e un pulsante per aggiungerne uno; ogni cliente porta le sue iniziali dentro il colore che hai scelto, così si riconosce scorrendo. Chi non ha scelto un colore continua a non riceverne uno.
    • MiglioratoLe tariffe sono schede: ogni tariffa mostra da quando vale, per che cosa, e quanto — con una striscia del colore del cliente a cui è dedicata. E la promessa che conta sta dove si corregge: le giornate già confermate conservano la tariffa usata allora.
    • MiglioratoNelle Impostazioni quanto resta dell’abbonamento si legge subito, in cima, invece di essere l’ultima riga di un elenco. E le cinque sezioni sono un elenco intero: prima erano una striscia da far scorrere, e l’ultima voce non si vedeva.
    • MiglioratoSe qualcosa che hai registrato non parte, l’app lo dice invece di mostrare solo «da inviare» — e offre di riprovare subito. Prima potevi scoprire su un altro dispositivo che non era mai arrivato.
    • CorrettoI pulsanti e i campi hanno la stessa dimensione del testo su tutta l’app: prima il pulsante principale era misurato in un’unità diversa dagli altri, quindi ingrandendo il testo del browser gli altri crescevano e lui no.
    • NovitàUna spesa ora si conferma, e una annullata si ripristina. Serviva: nel rendiconto del mese entrano solo le spese confermate, quindi finora il totale delle spese era sempre vuoto. Adesso quello che confermi si somma.
    • CorrettoQuando è il nostro server a sbagliare, l’app lo dice invece di consigliare di rimettersi in linea. Il documento resta al sicuro sul dispositivo e ci riprova da solo.
    • CorrettoDopo aver fotografato uno scontrino, la foto si vede: prima il modulo la teneva in mano senza dirlo e accanto chiedeva di allegare un documento — cioè di riallegare la foto appena scattata.
    • CorrettoAnnullare una spesa chiede conferma anche sul web, come già faceva sul telefono.
    • MiglioratoL’avviso «Serve attenzione» si vede da qualunque schermata e porta anche alla spesa che lo ha causato, non più soltanto alla giornata. Prima, con una spesa bloccata, restava una frase senza nessun gesto — e stava in fondo al calendario.
    • MiglioratoUna spesa senza importo lo dice — «importo da completare» — invece di comparire come una riga qualsiasi con un trattino. Succede ogni volta che la foto non era di uno scontrino.
    • MiglioratoLe ricevute che aspettano ancora di essere caricate si contano nell’elenco delle spese, così «non c’è nessun documento» e «non è ancora arrivato» smettono di essere la stessa frase.
    • MiglioratoNell’app per telefono l’elenco delle giornate si legge a colpo d’occhio: il giorno è un numero grande con il giorno della settimana sotto, il titolo dice che cosa era quella giornata, e l’importo sta a destra. Prima ogni riga apriva con la data in cifre, uguale per tutte tranne le ultime due.
    • CorrettoIn «Oggi» i tipi di giornata tornano a selezionarsi: il ridisegno aveva lasciato le pastiglie senza il loro aspetto, quindi si premevano e non cambiava niente. Ora sono anche più piccole e occupano meno spazio.
    • Corretto«Aggiungi una spesa» ora apre il modulo dove stai già guardando. Prima si apriva sotto tutto l’elenco, cioè fuori dallo schermo appena le spese del mese erano più di tre: sembrava che il pulsante non facesse niente.
    • MiglioratoL’elenco delle spese è più compatto: ogni riga occupa un quarto in meno, quindi un mese pieno si scorre in una schermata invece che in tre.
    • MiglioratoQuando Giornata precompila la giornata di oggi copiando da una precedente, i campi che ha riempito lei portano ora il segno «proposto». Sparisce appena li correggi: così si vede a colpo d’occhio che cosa è un’ipotesi e che cosa hai scritto tu.
    • CorrettoNell’app per telefono, le scritte di parecchi pulsanti — «Conferma», «Correggi», «Cancella», «Esci» — prendevano il colore dal telefono invece che dall’app, e su sfondo scuro potevano risultare quasi invisibili. Ora ce l’hanno tutte.
    • MiglioratoNell’app per telefono la navigazione è passata in fondo allo schermo, dove arriva il pollice: le quattro sezioni si vedono tutte insieme, invece di stare in una striscia in cima che bisognava far scorrere.
    • NovitàChi apre Giornata per la prima volta trova tre schede che dicono a che cosa serve e da dove si comincia. Si saltano con un tocco e non tornano più: sotto c’è già l’app intera, e registrare una giornata funziona comunque.
    • CorrettoLa data letta sullo scontrino ora entra davvero nella spesa. Il modulo si apriva già con una data — il primo del mese sul web, oggi sul telefono — e quella data bloccava quella dello scontrino, che veniva scartata ogni volta. Fotografi un documento del 14 e la spesa è del 14. Se invece la data l’hai corretta tu prima di fotografare, resta la tua: la foto non sovrascrive mai quello che hai scritto.
    • CorrettoSe fotografi uno scontrino e l’app non può conservarne la foto, ora te lo dice mentre scatti — non dopo, quando lo scontrino è già in tasca. E se sta ancora sincronizzando, la foto viene tenuta comunque e allegata appena può: prima veniva scartata in silenzio.
    • CorrettoI pulsanti «Continua con Google» e «Continua con Apple» sembravano premibili e non facevano niente. Non erano rotti — quei due accessi non sono ancora attivi, e i pulsanti erano già inerti — ma erano disegnati identici a quelli che funzionano, quindi premerli sembrava un guasto dell’app. Ora si vedono spenti, come tutto ciò che non è ancora disponibile, e la pagina dice che arrivano più avanti.
    • NovitàNel calendario, sotto il mese, l’app ti segnala i giorni su cui hai lasciato una traccia e non hai segnato la giornata — per esempio una spesa registrata il 15 senza nessuna giornata quel giorno. Per ognuno ti dice PERCHÉ te lo sta proponendo, e hai sempre tre scelte: usare la proposta, aprirla e modificarla, oppure dire «Nessun lavoro». «Nessun lavoro» è una decisione tua e viene registrata: quella data smette di essere proposta, su questo e su ogni altro tuo dispositivo, e se cambi idea la rimetti fra le proposte quando vuoi. Non viene creata nessuna giornata e nessun compenso: una proposta resta una proposta finché non sei tu a confermarla. E se più avanti segni davvero una giornata su una data che avevi messo da parte, la tua decisione si ritira da sola: un fatto vale più di un promemoria che avevi chiesto di non ricevere.
    • NovitàLa maggiorazione festiva si imposta: quanto vale in più una giornata di festa, e su quale tariffa si calcola. Prima era fissa al 100% della tariffa applicata quel giorno, scritta nel programma e non modificabile. Ora la scrivi tu nella pagina delle Tariffe — «+100%», «+50%», quello che hai concordato — e scegli su quale tariffa si calcola, che è la differenza che si vede il giorno in cui un festivo cade su una giornata pagata a metà. Se hai più maggiorazioni valide sullo stesso giorno si sommano, e ognuna resta una voce sua nel rendiconto: 350 di giornata più 350 di festivo, mai 700 senza spiegazione. Scegli anche da quando vale: cambiarla oggi non tocca le giornate già passate, che restano pagate con quella che valeva il loro giorno. Finché non ne imposti una, una giornata festiva non si conferma con la maggiorazione, e l’app dice perché invece di pagarti zero in silenzio.
    • CorrettoL’informativa privacy ora nomina due fornitori che non nominava: **Anthropic**, che legge lo scontrino quando lo fotografi, e **Purelymail**, che ospita le caselle da cui ti rispondiamo. Nessuno dei due riceveva più dati di prima — quello che Anthropic riceve è una fotografia per volta e i codici delle tue categorie, che la lettura non tiene in nessuna copia sua e che Anthropic conserva 30 giorni senza usarla per addestrare i suoi modelli; se poi sei tu ad allegarla alla spesa come ricevuta, quella copia resta e la puoi togliere dalla spesa quando vuoi — ma non c’erano scritti, e un fornitore che tratta una tua foto va scritto dove tu puoi leggerlo. Da oggi la pagina non può più restare indietro: una prova la confronta con l’elenco dei fornitori autorizzati e fallisce la pubblicazione se ne manca uno.
    • CorrettoIn fondo alla panoramica del percorso, sulla pagina iniziale, il collegamento «Crea il tuo account» apriva la pagina che spiega come funziona invece del modulo di iscrizione. La spiegazione era già raggiungibile poco sopra, con il suo collegamento; adesso quello porta dove dice di portare.
    • CorrettoI due tasti principali del sito — «Prova Giornata per 60 giorni» e «Crea il tuo account» — erano bianchi su fondo bianco e non si leggevano. Non era il colore del tasto: era una regola generale sui collegamenti, più forte di quella del tasto, che gli imponeva il colore della fascia in cui si trovava. È la stessa causa della correzione precedente sulle pagine di registrazione e accesso, in un punto che quella correzione non raggiungeva. E la pagina di accesso appoggiava tutto il contenuto a sinistra invece di tenerlo al centro: la colonna era larga quanto quella del sito, non quanto il riquadro.
    • MiglioratoIl sito è stato rifatto sulla proposta approvata: nuova impaginazione, nuovi colori, e le pagine alternano fasce scure e chiare invece di essere tutte scure. Le funzioni si sfogliano a schede, i prezzi si guardano al mese o all’anno con un tocco, e le domande frequenti si aprono una alla volta — tutto senza JavaScript, quindi funziona anche dove gli script non arrivano.
    • CorrettoSulle pagine di registrazione e accesso il pulsante era bianco su bianco e non si leggeva. Non era un colore sbagliato: era un colore assente — quelle pagine stavano fuori dallo spazio in cui i colori del sito sono definiti. Corretto anche sulle pagine legali e su questa, dove il testo era grigio scuro su fondo scuro. E le etichette dei pulsanti non sono più scritte tutte in maiuscolo, perché un lettore vocale può sillabarle invece di leggerle.
    • NovitàAlla creazione dell’account Giornata chiede in quale valuta vieni pagato, invece di dare per scontato l’euro. È la valuta dello spazio di lavoro e non si cambia più dopo, quindi si sceglie una volta all’inizio: chi lavora in Svizzera, nel Regno Unito o in Scandinavia parte subito con la propria. Il fuso orario continua a essere rilevato dal dispositivo e viene solo mostrato, perché non c’è motivo di chiederlo.
    • CorrettoLa lettura automatica dello scontrino sbagliava la data: «05/08/2026» poteva diventare il 5 maggio invece del 5 agosto, e su un documento con più date poteva prendere una scadenza invece della data di emissione. Ora guarda il documento prima di decidere — la lingua, la valuta, l'indirizzo, l'ora — così una data italiana si legge all'italiana e una straniera nel modo suo; riconosce i mesi abbreviati e l'anno a due cifre; e quando il documento non basta a stabilirlo con certezza lascia il campo vuoto invece di indovinare. Insieme alla data è migliorata la lettura dell'importo, che ora distingue il totale dall'imponibile, dal resto e dal contante consegnato.
    • CorrettoSul telefono si poteva scrivere una data che non esiste — «31/08/2026», o il 30 febbraio — e la giornata veniva salvata, poi rifiutata dal server, e a quel punto non si poteva più né correggere né cancellare. Ora il salvataggio resta chiuso finché la data non è una data vera, e la frase dice come va scritta invece di dire soltanto che è sbagliata.
    • CorrettoSul telefono, quando il server rifiutava una giornata, l’avviso compariva in cima allo schermo senza dire di QUALE giornata parlasse e senza nessun modo di rispondere. Ora la frase sta sulla giornata che l’ha causata, tradotta, e porta il gesto che la risolve: se è una festività ci sono «Sì, applicala» e «No, paga normale»; se è una tariffa ambigua ci sono le tariffe fra cui il server chiede di scegliere. Quando invece la si sistema dal browser, lo dice, invece di lasciarti davanti a un avviso muto.
    • NovitàSul telefono una giornata già registrata si corregge: «Correggi» apre lo stesso modulo con i valori dentro, e cambi la data, il luogo, l’evento, il cliente, la commessa o l’attività. Prima si poteva solo confermarla, annullarla o cancellarla. Su una giornata annullata il pulsante non c’è, perché una giornata annullata non si corregge: si ripristina.
    • NovitàSul telefono, nella scheda Account, vedi ora quanti giorni di prova ti restano — e, con un abbonamento attivo, fra quanto si rinnova. Prima quel numero esisteva solo nel browser, cioè non nel posto in cui apri l’app tutti i giorni.
    • NovitàSul telefono la giornata dice anche PER CHI hai lavorato. Cliente, commessa e attività si scelgono con un tocco mentre registri, come sul browser: prima si potevano scrivere solo la data, il luogo e l’evento, e la tariffa non aveva di che decidersi. E se hai registrato una giornata di recente, l’app propone la stessa — «come il 26 agosto» — da toccare per riempire il modulo. Niente si salva finché non premi «Salva giornata».
    • CorrettoQuando qualcosa non andava, l’app diceva sempre la stessa frase — «Qualcosa non ha funzionato» — che fosse la sessione scaduta, la rete assente, il browser che non concede spazio o un aggiornamento non ancora arrivato dalla nostra parte. Adesso dice quale delle quattro cose è, e che cosa serve fare: nei casi che non dipendono da te lo scrive.
    • CorrettoNel calendario l’interruttore «Tutti i giorni» finiva sopra il pulsante «Oggi» e al clic non cambiava aspetto. Adesso sta al suo posto e si accende.
    • NovitàSul telefono ora c’è «Fotografa lo scontrino»: scatti, l’app compila i campi della spesa e conserva la foto. Il permesso della fotocamera viene chiesto in quel momento e non all’avvio, e se lo neghi non si blocca nulla — la spesa si scrive a mano come prima.
    • NovitàLe ricevute si conservano davvero. Fotografi lo scontrino, l’app compila i campi e adesso la foto resta allegata alla spesa: la ritrovi aprendo la spesa, anche mesi dopo. È compreso nel piano Pro. Correggere la spesa non stacca la ricevuta, e toglierla da una spesa non cancella il documento.
    • NovitàDall’app puoi ora chiudere il tuo account: le stesse parole e la stessa richiesta del sito, senza dover aprire un browser.
    • CorrettoUn importo scritto male — «12,5o», con la lettera o al posto dello zero — salvava la spesa senza importo, senza dire niente. Adesso te lo dice accanto al campo e non salva finché non è leggibile: una casella vuota resta legittima, un testo illeggibile no.
    • NovitàLe spese si registrano anche dal telefono: importo, valuta, tipo, cliente e commessa, con i totali separati per valuta. Uno scontrino nasce in tasca, non alla scrivania.
    • CorrettoNella vista a elenco il giorno della settimana era sbagliato di uno: sopra sabato 1 agosto c’era scritto «dom». Adesso l’elenco e il calendario dicono lo stesso giorno, e un controllo li confronta a ogni build.
    • MiglioratoSe scrivi una data di più di un anno fa o fra più di un anno, l’app te lo fa notare con l’anno scritto per intero — «questa giornata è nel 2016, è giusto?» — e il pulsante diventa «Salva nel 2016». Non blocca niente: un anno vecchio da recuperare o una giornata già programmata restano possibili in un clic.
    • NovitàFotografi lo scontrino e la spesa si compila da sola: importo, data, esercente e tipo. Non tocca mai un campo che hai già scritto tu, e non salva niente — riempie il modulo e poi controlli. Compresa nel piano Pro, con centocinquanta letture al mese.
    • MiglioratoUna tariffa si può legare a un tipo di giornata: «solo per gli off», «solo per le trasferte». Così, confermando, l’app non ti chiede più quale tariffa usare — ne resta una sola, quella giusta.
    • CorrettoLe giornate compaiono subito su tutti i tuoi dispositivi. Prima l’app guardava il server solo ogni trenta secondi e non si svegliava quando tornavi a usarla: aprendo il telefono al mattino potevi vedere i dati della sera prima per qualche minuto. Ora controlla all’apertura, ogni volta che torni sull’app e ogni dieci secondi mentre la stai usando — senza che tu debba premere niente.
    • MiglioratoQuando due tariffe possono valere per la stessa giornata, l’app te lo chiede prima di confermare invece di rifiutare e farti riprovare.
    • NovitàOgni tariffa e ogni spesa hanno la loro valuta: una tariffa in franchi per il cliente svizzero, tutto il resto in euro. Un mese con due valute mostra due totali — non si sommano mai fra loro.
    • MiglioratoIn vista elenco un interruttore mostra tutti i giorni del mese, così una giornata passata si registra anche da lì. Spento di default, perché l’elenco di quello che hai fatto è più pulito.
    • CorrettoNel rendiconto in PDF le colonne Data e Cliente non si toccano più, e lo stato non va più a capo a metà parola.
    • NovitàQuando c’è qualcosa da sapere — una funzione nuova, un giorno di manutenzione, una proroga sul tuo abbonamento — Giornata te lo dice dentro l’app, una volta sola. Il messaggio si chiude leggendolo e non torna più, nemmeno sugli altri tuoi dispositivi.
    • NovitàSulla home c’è ora un posto per proporre una funzione. Giornata cresce con chi ci lavora dentro: se ti manca qualcosa, scrivicelo.
    • CorrettoGli avvisi che restavano sullo schermo senza dire niente di utile sono spariti. Quando qualcosa non si può fare, adesso l’app lo dice con parole tue, una volta, nel punto in cui hai premuto — e non ti chiede più di ricaricare la pagina.
    • MiglioratoIl colore scelto per un cliente si vede accanto al suo nome, senza aprire la scheda.
    • NovitàUna giornata annullata si può cancellare del tutto: sparisce da qui e da ogni altro tuo dispositivo. Restano quelle che avevi confermato in passato, perché fanno parte della tua storia dei compensi — annullate non contano comunque in nessun totale.
    • MiglioratoIl colore di un cliente si sceglie da una fila di pastiglie invece che da un elenco di nomi, e il campo «Evento» sta accanto al Luogo. I pulsanti di ogni modulo hanno adesso lo stesso stacco dai campi.
    • NovitàOgni giornata ha adesso un campo «Evento», accanto al Luogo: il nome della serata, del festival o della data, che prima finiva nelle note. Compare sul calendario e in una colonna del rendiconto mensile.
    • NovitàPuoi dare un colore a ogni cliente e riconoscerlo a colpo d’occhio sul calendario. Il colore è una riga sul bordo della casella: lo stato della giornata — bozza, confermata, annullata — resta esattamente dov’era.
    • CorrettoIl selettore dei colori offriva cinque tinte su dodici. Adesso ci sono tutte, e ognuna si chiama con il nome del suo colore.
    • CorrettoSe usi Giornata su più dispositivi o su più schede, l’ultimo che salva vince e gli altri si allineano da soli. Prima l’app ti chiedeva di scegliere fra due versioni tue: adesso non te lo chiede più, perché non c’era niente da scegliere.
    • CorrettoUna giornata poteva restare bloccata su una versione vecchia dopo un conflitto, e ogni tentativo di confermarla falliva allo stesso modo. Ora l’app va a prendere la versione che il server indica, invece di tornare a quella che aveva prima.
    • CorrettoDue tocchi rapidi sullo stesso pulsante non creano più due giornate. Il blocco è immediato invece di arrivare col ridisegno della schermata.
    • CorrettoSenza rete, una giornata in attesa non dice più «sto confermando»: dice che confermerà appena torni online e che è già salvata sul dispositivo.
    • MiglioratoQuando una giornata non si conferma perché mancano le tariffe, ora c’è il pulsante che ci porta. Prima la spiegazione c’era e la strada no.
    • CorrettoUna giornata confermata poteva restare «in bozza» sullo schermo mentre sul server era già confermata con il suo compenso. Succedeva quando due schede del browser erano aperte insieme: la sessione veniva revocata e l’app smetteva di ricevere aggiornamenti senza dirlo. Adesso le schede non si disturbano più, e se gli aggiornamenti non arrivano l’app lo scrive invece di far finta di niente.
    • CorrettoQuando una giornata è cambiata anche altrove, adesso c’è il pulsante per ripartire dalla versione più recente. Prima l’avviso diceva di aprire la giornata per scegliere e, aperta, non c’era niente da scegliere: la modifica restava ferma in coda senza che nessuno potesse sbloccarla.
    • MiglioratoL’app non resta più bloccata dopo un salvataggio. I pulsanti tornano attivi appena il dato è al sicuro sul dispositivo, senza aspettare la risposta del server: prima ogni tocco costava l’intero giro di rete.
    • NovitàLe Impostazioni sono divise in sezioni invece di essere un unico elenco lungo, e l’ultima è una Diagnostica: se qualcosa non si aggiorna, dice perché in tre righe da fotografare.
    • NovitàIl rendiconto del mese si può esportare per un cliente solo, spese comprese, e porta scritto che è un rendiconto e non una fattura né un documento fiscale.
    • NovitàPuoi cancellare il tuo account dalle Impostazioni. Ti diciamo prima che cosa sparisce e ti ricordiamo di esportare i mesi che ti servono; poi si scrive CANCELLA per confermare. L’accesso finisce subito, su ogni dispositivo, e i dati vengono distrutti e registrati subito dopo.
    • NovitàI tipi di attività si gestiscono dalle Impostazioni: rinominali, dagli un segno e un colore, aggiungine di tuoi. Cambiare il nome non tocca le giornate già registrate, e un tipo ritirato sparisce dalle scelte future restando su tutte le giornate che lo citano.
    • NovitàIl mese si esporta. Dal calendario, «Scarica il PDF» crea un documento con le giornate, le spese e i totali — con un numero e la data di generazione, così lo puoi citare — pronto da allegare a una fattura. Con il piano Pro puoi scaricarlo anche come foglio di calcolo, con gli importi già come numeri. Il documento si crea sul tuo dispositivo: non passa dai nostri server.
    • NovitàLe spese si registrano dall’app: data, importo, tipo, cliente e chi le sostiene. L’importo può mancare — una ricevuta si fotografa adesso e si legge dopo — e il totale del mese è mostrato per valuta, mai sommando monete diverse.
    • NovitàDa Impostazioni puoi passare a Base o a Pro e pagare con carta. Il prezzo te lo mostra la pagina di pagamento prima che tu confermi, e puoi disdire quando vuoi.
    • NovitàLe Impostazioni mostrano quanti giorni mancano alla fine della prova, e accettano un codice di estensione quando ne hai uno. Un codice allunga la prova: non è uno sconto e non cambia il prezzo.
    • CorrettoEntrando da un dispositivo nuovo l’app poteva dire «Manca una tariffa» a chi ne aveva già: ora aspetta di aver ricevuto i tuoi dati prima di dire che mancano.
    • CorrettoReimpostando la password, riusare quella di prima ora lo dice chiaramente invece di dare un errore generico.
    • MiglioratoIn home i mestieri e i contesti sono evidenziati, non solo in grassetto, e il testo di apertura è più asciutto.
    • MiglioratoIn home i mestieri e i contesti — tecnici, crew, freelance, eventi, tour, produzioni — sono in evidenza: si capisce in tre secondi se la pagina parla di te.
    • CorrettoNel menu del telefono il pulsante «Crea account» era bianco su fondo bianco: ora si legge.
    • CorrettoUna giornata poteva restare bloccata su «sto confermando…» per sempre, quando il dispositivo partiva da una versione che il server non conosceva. Ora si rimette in pari da sola.
    • MiglioratoL’avviso «Serve attenzione» porta alla giornata che lo ha causato, invece di dire soltanto che qualcosa non va.
    • MiglioratoIl logo nell’intestazione cresce con lo schermo: sul desktop non si perde più.
    • NovitàIl sito ha ora l’informativa privacy e i termini di servizio, in tutte e quattro le lingue, con il link nel piè di pagina.
    • CorrettoL’app risponde subito quando salvi. Ogni salvataggio aspettava il server prima di liberare lo schermo: ora il lavoro è al sicuro sul dispositivo e la sincronizzazione avviene per conto suo.
    • CorrettoUna domanda del server già risolta non resta più attaccata alla giornata. Capitava di vedere una giornata confermata, con il suo importo, e sopra la richiesta di scegliere una tariffa.
    • NovitàI tipi di attività si vedono nelle impostazioni, con il loro segno: prima si scoprivano solo aprendo una giornata.
    • NovitàLa prova di 60 giorni parte alla creazione dell’account, quindi «che abbonamento ho» e «quanto mi resta» hanno una risposta dal primo secondo.
    • NovitàUna giornata confermata può avere un importo concordato: un pulsante dedicato lo scrive, con la sua ragione. Resta una correzione — la giornata tiene la sua storia e il motivo resta accanto all’importo.
    • NovitàIl calendario mostra commessa, cliente e il segno dell’attività in ogni casella, e nelle impostazioni si sceglie che cosa vedere — compenso compreso.
    • CorrettoIl pannello di una giornata si chiude salvando. Restava aperto su ogni giornata che avesse ricevuto un rifiuto anche molto tempo prima, e sembrava che «salva» non funzionasse.
    • CorrettoGli avvisi del server sono in italiano, sempre. Alcuni rifiuti arrivavano in inglese tecnico, e uno che non conosciamo ora dice che cosa fare invece di che cosa è andato storto.
    • CorrettoLe bandiere nel menu delle lingue si vedono anche su Windows, dove il sistema non disegna quelle emoji e mostrava due lettere al loro posto.
    • CorrettoConfermare una giornata dopo che il server aveva chiesto quale tariffa applicare non produceva più nulla: la conferma restava in attesa di una richiesta ormai ritirata, e il compenso restava a zero. Ora parte.
    • CorrettoUna giornata non si dichiara più «confermata» prima che il server lo sia: finché la conferma è in corso il pannello lo dice, e il compenso compare quando è davvero deciso.
    • NovitàUna tariffa può valere solo per un cliente: quando registri una giornata per quel cliente si applica da sola, senza chiedere quale usare.
    • NovitàLe tariffe si correggono e si cancellano; le commesse si correggono e si chiudono, e chiudendone una l’app dice quante giornate la citano — quelle restano invariate.
    • NovitàIl mese si guarda in due modi: a griglia come prima, oppure in elenco, dove ogni giornata mostra cliente, commessa, luogo e tipo di attività.
    • MiglioratoIl tipo di attività si vede: un segno nella casella del calendario e un’etichetta colorata nell’elenco.
    • MiglioratoL’app risponde più in fretta a ogni tocco: le letture necessarie a una schermata partono insieme invece che una dopo l’altra.
    • MiglioratoIl pannello di una giornata resta sempre chiudibile, anche scorrendo, e «Salva» è disattivo finché non cambi qualcosa.
    • MiglioratoSul sito le lingue stanno in un menu con le bandiere invece che in fila nell’intestazione.
    • NovitàIl calendario del mese sostituisce la lista delle giornate: i giorni registrati, quelli in bozza e quelli annullati si leggono a colpo d’occhio, e i buchi si vedono.
    • NovitàIl compenso maturato del mese è in cima alla schermata, con il numero di giornate confermate.
    • MiglioratoUna giornata si corregge per intero — data, cliente, commessa, luogo, note — e non più soltanto nella data.
    • MiglioratoQuando il server non accetta una giornata, ora lo dice in italiano sulla giornata giusta, e propone l’azione che risolve: quale tariffa applicare, oppure se applicare la maggiorazione festiva.
    • MiglioratoLa sincronizzazione è silenziosa: il pulsante «Sincronizza ora» è sparito, perché ciò che scrivi è già al sicuro sul dispositivo prima che la schermata risponda.
    • NovitàGiornata si installa sulla schermata iniziale del telefono e si apre a tutto schermo, come un’app.
    • NovitàIl sito è pubblicato in italiano, inglese, francese e spagnolo.
    • NovitàSi può creare un account ed entrare, e recuperare la password se serve.